La proposta di Vettel: “Così non succederà più quanto accaduto a Suzuka”

Sebastian Vettel (©Getty Images)

F1 | La proposta di Vettel: “Così non succederà più quanto accaduto a Suzuka”

Come noto in Giappone, al termine di un weekend già stravolto dal passaggio del Tifone Hagibis, si è scoperto che la bandiera a scacchi era stata data un giro prima. Come è stato possibile? Ebbene, in realtà i 53 giri previsti sono stati completati tutti e la fine della corsa decretata al momento giusto. Il problema è che la tabella luminosa e posta al fianco dei semafori l’aveva mostrata al termine della tornata 52.

Interrogato a caldo sul fatto Sebastian Vettel ha proposto una sua semplice e pragmatica soluzione.

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Non so bene cosa sia capitato. Qualcuno forse era troppo sulle spine ed è partito prima, quindi non sono stato l’unico“, ha cominciato ironizzando sulla sua falsa partenza. “Dal punto di vista dei piloti credo fosse chiaro che il GP non era finito. Sul nostro display abbiamo tutte le informazioni, per cui sappiamo sempre quante tornate mancano. Nel caso specifico avevo visto che c’era ancora un giro da fare e il team me lo ha confermato via radio”.

C’è stata tuttavia della confusione e tra l’altro in passato avevamo avuto un problema simile in Canada. Ciò che conta, è che quando appare la bandiera la corsa non continui. Per me, quindi, ne andrebbe adottata soltanto una, ha aggiunto sostenendo l’uso del sistema manuale.

Colto alla sprovvista anche il muretto Ferrari ha vissuto un attimo di panico e alla fine ha esortato Seb e Leclerc a continuare.

Quando è stata data abbiamo detto ai nostri piloti di non fermarsi e loro hanno proseguito a spingere. E infatti non ha avuto alcun effetto su di noi“, ha spiegato il boss Mattia Binotto. “E’ senz’altro un aspetto sportivo da rivedere con la FIA e da migliorare per il futuro“.

Chiara Rainis