Il weekend della F1 resterà su tre giorni: ecco il perché (non sportivo)

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F1 (©Getty Images)

F1 | Il weekend resterà su tre giorni: ecco il perché (non sportivo)

I soldi e il marketing se non fanno tutto, fanno molto. Ed è proprio per questo che il fine settimana di gara del Circus continuerà a svolgersi nello spazio di tre giorni.

Ad affermarlo, soprattutto alla luce di quanto successo in Giappone, il responsabile sportivo della serie Ross Brawn. “A Suzuka abbiamo assistito ad una super domenica e quello, naturalmente, ha riaperto il dibattito riguardo la formula dei weekend“, ha scritto sulla sua colonna.

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In questi mesi ci siamo confrontati con i piloti, i promoter e i fan, e abbiamo riscontrato un forte consenso, soprattutto tra gli organizzatori che altrimenti si vedrebbero privati delle entrate del venerdì, per mantenere  il formato attuale, sebbene con un calendario differente. In Giappone nonostante si stato offerto un grande spettacolo in poche ore, l’attività delle altre serie è stata limitata”, ha proseguito nella riflessione, sostenendo poi che qualcosa verrà comunque rivisto così da consentire almeno ai driver di arrivare un giorno dopo.

Il pensiero dei team principal sul format compatto

Come l’ex stratega Ferrari anche il boss della Haas Gunther Steiner ha sposato l’idea di mantenere lo status quo. “Penso che in Asia abbia funzionato, ma solo come soluzione a un problema“, il riscontro del meranese riportato da Motorsport.com. “E’ troppo fare qualifiche e GP nella medesima giornata. Perderemmo moltissimi spettatori. Chi potrebbe restare tante domeniche incollato alla tv dalla mattina al pomeriggio?“.

Di avviso opposto invece il direttore della Racing Point Otmar Szafnauer. Se dovessimo davvero avere dalle 22 alle 24 corse, sarebbe bene ridurre tutto al sabato e alla domenica in modo da permettere ai meccanici di avere più tempo libero, anche se ci dicono di continuo che gli organizzatori hanno esigenze diverse”, ha attaccato il 55enne.

Al venerdì gli spalti sono mezzi vuoti. La gente lavora, i bambini sono a scuola e davanti alla televisione c’è un decimo del pubblico. A mio avviso si potrebbero effettuare due sessioni di libere, più le qualifiche al sabato e poi il gran premio alla domenica“, la proposta conclusiva dell’ingegnere.

Chiara Rainis