Tumore, non è una questione casuale: rivelato il fattore che ne determina l’insorgenza

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Medici
(Getty Images)

La nota oncologa italiana Patrizia Gentilini, ha pubblicato all’interno del proprio blog su Il Fatto Quotidiano ha spiegato che il tumore non è una malattia genetica, ma che anzi sia influenzata anche dalle alterazioni ambientali.

La nota oncologa italiana Patrizia Gentilini, all’interno del proprio blog su Il Fatto Quotidiano, ha ribadito che i tumori non possono essere inseriti esclusivamente nell’alveo delle malattie di matrice genetica. Stante gli ultimi e recenti studi sul caso, condotti grazie all’epigenetica, sarebbe conclamato che la patologia si svilupperebbe anche in base ad alterazioni ambientali.

Tumore ed alterazioni ambientali: non si tratta di modifiche genetiche casuali

Parlare di cancro come malattia esclusivamente di natura genetica sarebbe frutto di una visione obsoleta e stereotipata ha affermato la nota oncologa italiana Patrizia Gentilini all’interno del proprio blog su Il Fatto Quotidiano. La dottoressa rimprovera alla comunità scientifica di ignorare dati conclamati, soprattutto quelli giunti da uno studio effettuato attraverso l’epigenetica. Una branca di studi genetici, riferisce l’oncologa, che ha dimostrato che “l’incontrollata proliferazione cellulare che caratterizza il cancro può essere scatenata non solo da mutazioni geniche, ma anche dai processi che alterano le loro funzioni”. L’importanza di tali conoscenze sarebbe di inestimabile: i meccanismi epigenetici sarebbero, infatti, influenzati direttamente dagli stimoli ambientali di qualsiasi tipo.

L’esempio proposto dalla dottoressa all’interno del proprio articolo è quello di un piccolo comune in provincia di Pistoia in cui, soprattutto fra i giovani si sarebbe registrato un preoccupante campione di sarcomi, definiti anche come “tumori sentinella” per esposizioni ambientali. In quella zona è stata segnalata una presenza elevatissima di cloruro di vinile monomero all’interno dei pozzi. Per l’oncologa sarebbe la dimostrazione di quanto fortemente sostenuto. La dottoressa Patrizia Gentilini ha affermato che grazie all’applicazione di modelli matematici avanzati si sarebbe giunti ad una vitale conclusione: ci sarebbero determinate modificazioni epigenetiche collegate a delle esposizioni a fattori esterni che sradicherebbero, definitivamente, il concetto che l’insorgenza del cancro avvenga secondo mutazioni casuali. Per l’oncologa a breve si arriverà alla consapevolezza che contrarre il cancro non è dettato da sfortuna ma dal rapporto che l’uomo instaura con l’ambiente circostante, ormai contaminato nei suoi elementi base.

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