sbk argentina 2019
Round Argentina Superbike 2019 (foto WorldSBK)

Nell’ultimo round Superbike in Argentina è successo qualcosa di decisamente anomalo. Infatti, sabato in Gara 1 ben sei piloti hanno deciso di non correre.

Una scelta clamorosa dovuta a ragioni di sicurezza, visto che l’asfalto del circuito di San Juan Villicum aveva scarsa aderenza ed è stata ritenuta non sicura per gareggiare. I rider in questione sono Chaz Davies, Eugene Laverty, Marco Melandri, Sandro Cortese, Leon Camier e Ryuichi Kiyonari. Tutti dispiaciuti di non aver corso, però sono convinti che fosse la decisione più corretta per evitare rischi.

Superbike Argentina, la FIM risponde alle accuse

La FIM (Federazione Internazionale di Motociclismo) ha diramato un comunicato ufficiale con il quale ha voluto prendere posizione in merito a quanto successo sabato. Lo riportiamo di seguito:

«A seguito della decisione di sei piloti di non partecipare alla Gara 1 al Motul Argentinean Round del campionato mondiale FIM Superbike, a San Juan sabato 12 ottobre, FIM desidera fornire alcuni chiarimenti. Su richiesta della FIM nel 2018, il circuito di San Juan è stato riasfaltato in modo da ospitare il WorldSBK nel 2019. Mercoledì 9 ottobre durante l’ispezione della pista, il responsabile della sicurezza della FIM ha chiesto alla direzione del circuito di lavare la pista e rimuovere la polvere che si era accumulata negli ultimi giorni. Questo per garantire le condizioni di sicurezza necessarie per il corretto svolgimento del round argentino.

Dopo un’intensa pulizia della pista, l’omologazione è stata emessa giovedì durante una nuova ispezione. Questa procedura di omologazione valida da venerdì a domenica è identica per ogni evento del campionato. Si svolge il giovedì precedente ogni gara, secondo le regole FIM.

Venerdì sera, durante la riunione della commissione per la sicurezza, i rappresentanti dei piloti hanno espresso preoccupazione per la temperatura e il possibile effetto sull’asfalto appena posato. In accordo con tutte le parti interessate (piloti, rappresentanti di FIM e Dorna), è stato deciso di tenere un incontro sabato alle 12.00 dopo la sessione di prove libere 3 per fare un nuovo punto sulla situazione. A questo incontro tutti i piloti si sono detti soddisfatti del miglioramento delle condizioni della pista. E’ stato deciso all’unanimità di proseguire con le sessioni di qualificazione e la gara. Tuttavia, dopo la Superpole, sei piloti del WorldSBK hanno deciso di non prendere parte alla gara in programma due ore dopo.

La FIM desidera ricordare che la sicurezza dei piloti è la priorità. E desidera sottolineare che né le condizioni di temperatura né le condizioni della superficie della pista in quel preciso momento potevano giustificare l’annullamento della gara. Inoltre per fornire un elevato livello sicurezza, la FIM ha anche organizzato un seminario per i 150 commissari di pista il giovedì prima dell’evento, con il sostegno della federazione nazionale CAMOD».