Centrale nucleare di Fukushima
La centrale nucleare di Fukushima (Getty Images)

La centrale nucleare di Fukushima, Giappone, è stata colpita dal tifone Hagibis: i forti torrenti di acqua piovana hanno trascinato nel fiume Furumichi alcuni sacchi di rifiuti nucleari contenenti materiale raccolto dopo l’incidente avvenuto nel 2011.

Non c’è pace per il Giappone che anche durante la giornata di ieri, domenica 13 ottobre, ha continuato ad essere preda del tifone Hagibis. Uno scenario apocalittico ed un tragico bilancio: 9 fiumi straripati, inondazioni, 35 morti, 20 dispersi e migliaia di evacuazioni. Come se non bastasse, ad affliggere un paese in ginocchio anche il timore che si possa essere verificata una contaminazione nucleare: il tifone Hagibis si è, infatti, abbattuto anche nella prefettura di Fukushima, dove si trova la centrale nucleare che fu teatro del devastante incidente del 2011. Le forti piogge hanno trascinato nel fiume Furumichi alcuni sacchi di rifiuti nucleari custoditi all’interno di un deposito provvisorio contenente materiale radioattivo.

Giappone, il tifone Hagibis mette in ginocchio il paese: piogge torrenziali trascinano in un fiume rifiuti nucleari di Fukushima

Un bilancio pesantissimo quello effettuato dal Giappone alle prime ore dell’alba a seguito della violenta furia del tifone Hagibis: 9 fiumi straripati, inondazioni, 35 morti, 20 dispersi e migliaia di evacuazioni. A ciò si aggiunge che alcuni sacchi di materiale radioattivo, contenuti in un deposito temporaneo della centrale di Fukushima sono stati trasportati dai torrenti di acqua piovana nel fiume Furumichi. Il materiale di risulta, riporta la redazione di Quotidiano.net, proveniva dal catastrofico incidente nucleare avvenuto proprio in quella centrale nel 2011. All’interno dello stabilimento, peraltro, sono scattati ben otto allarmi per perdita di liquidi: il timore più grande è, infatti, che alcuni radionuclidi siano stati trascinati dal terreno giungendo fino in mare. Gli alti funzionari della città giapponese di Tamura nella prefettura di Fukushima, riporta il Quotidiano.net, hanno fornito una ricostruzione dell’accaduto; intorno alle 21:20 di sabato 12 ottobre alcuni sacchi di rifiuti sarebbero stati trascinati dalle piogge torrenziali nel fiume Furumichi e che questi contenevano suolo, erba ed altro materiale rimosso durante i lavori di decontaminazione messi in atto a seguito dell’incidente avvenuto nel 2011.

L’allerta resta alta e per tale ragione già nella giornata di oggi sono stati disposti i primi rilevamenti di radioattività all’interno delle acque circostanti la centrale nucleare.

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