La FIA spiega: “Ecco perché abbiamo penalizzato Leclerc”

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Charles Leclerc e Sebastian Vettel (©Getty Images)

F1 | La FIA spiega: “Ecco perché abbiamo penalizzato Leclerc”

Domenica scorsa abbiamo assistito ad un episodio più unico che raro per la F1. Una collisione tra due vetture dapprima archiviata dai commissari come mero incidente di gara e in un secondo momento, a bandiera a scacchi ormai abbassata, sanzionata.

Per chi non avesse seguito il GP del Giappone, il contatto in questione è quello avvenuto tra Max Verstappen e Charles Leclerc alla curva 2 durante il primo giro. Se a caldo la manovra del ferrarista era passata sotto traccia, dopo il team radio alterato dell’olandese della Red Bull che reclamava una punizione per l’avversario, gli steward hanno ritenuto di dover rivedere la loro decisione e nella serata di Suzuka è arrivata la penalità di 15″ per il #16.

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Ebbene, la domanda che è in seguito sorta a tutti spontanea è stata, cosa ha fatto cambiare idea al collegio giudicante? La risposta l’ha fornita lo stesso direttore di corsa Michael Masi.

Abbiamo potuto controllare e verificare nuove prove che, in un primo momento, non avevamo a disposizione. Così si è optato per riaprire l’investigazione“, ha spiegato l’australiano. “E’ chiaro che la non necessità di indagine comunicata all’inizio è stata dovuta alle immagine in quel frangente sotto mano“.

Poi, il pannello è stato dotato di altri filmati che prima non avevano. Per questo hanno potuto ripensare alla loro decisione. Semplicemente perché hanno avuto nuovi elementi“, ha sottolineato con insistenza per smorzare le possibili polemiche su possibili favoritismi.

A seguito della punizione il Principino, autore di un gran premio tutto in salita, condito da numerosi sorpassi, spesso dalla coda del gruppo, è passato dalla sesta alla settima piazza. Nella generale piloti, invece, resta al terzo posto con 221 punti contro i 338 del leader Lewis Hamilton.

Chiara Rainis