Nuova tassa sui cellulari: l’inserimento all’interno della manovra giallorossa

0
134
(foto dal web)

All’interno della bozza di manovra del nuovo governo giallorosso spunta una tassa sulle sim business dei cellulari: l’idea sarebbe partita dal Partito Democratico e non avrebbe trovato l’approvazione da parte del Movimento 5 Stelle.

Una nuova tassa legata all’uso del cellulare è stata inserita all’interno della manovra elaborata dal governo giallorosso: come riportato da Il Sole 24 Ore, si tratterebbe di una tassa di 13 euro che sarà applicata sulle sim degli smartphone della clientela business. Il rincaro andrebbe, quindi, a colpire i professionisti ed i piccoli imprenditori che utilizzano il telefono per portare avanti le proprie attività lavorative. Sull’introduzione di tale imposta, voluta a quanto pare dal Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle avrebbe preso le distanze, dicendosi anzi preoccupato per il rincaro che colpirebbe una fascia di lavoratori in forte aumento in questo determinato e particolare momento storico.

Tassa sulle sim business dei cellulari: il Movimento 5 Stelle prende le distanze

Una tassa proposta dal Partito Democratico e dalla quale pare che il Movimento 5 Stelle si sia dissociato quella sulle sim business inserita all’interno della manovra firmata dal governo giallorosso. A riportare la notizia Il Sole 24 Ore, stando alle informazioni del quale potrà esserci l’introduzione di un rincaro di 13 euro sulle sim di chi utilizza il telefono per portare avanti la propria attività lavorativa. Professionisti e piccoli imprenditori potrebbero, dunque, vedersi addebitare un surplus sull’acquisto della scheda per il proprio smartphone. Introduzione di una nuova tassa che però, con molta probabilità, potrebbe essere di converso accompagnata dall’abolizione dell’imposta di concessione sugli abbonamenti. Stando a quanto riportato da Il Sole 24 Ore, le proiezioni d’entrata si aggirerebbero intorno ai 250 milioni di euro all’anno per un totale in tre anni di 750 milioni di euro. Il viceministro all’Economia del M5S, Laura Castelli, su tale circostanza avrebbe dichiarato: “L’ipotesi di tassare le sim ricaricabili ci preoccupa molto. Anche le proposte alternative – riporta Il Sole 24 Oredi tassare ulteriormente la clientela business, da più parti sollevate, trovano la nostra ferma contrarietà“. Un altro punto della manovra, quindi, su cui pare che il Pd ed il partito pentastellato non riescano a trovare un’intesa.

Leggi anche —> Tragedia sulla statale nella notte: quattro ragazzi perdono la vita in un incidente