Ragazzo autistico scomparso 4 anni fa: “Si trova in un monastero”

Daniele Potenzoni
Daniele Potenzoni (foto dal web)

Una lettera anonima inviata a Chi l’ha Visto? ha segnalato che Daniele Potenzoni, il ragazzo autistico scomparso nel giugno del 2015 a Roma, si trova in un monastero della Capitale.

Una segnalazione anonima in merito alla scomparsa del giovane Daniele Potenzoni, il 36enne di cui si sono perse le tracce nel giugno del 2015 a Roma, è giunta alla redazione della trasmissione Rai Chi l’ha Visto?. L’autore della lettera sostiene che Daniele sarebbe nel monastero di Santa Chiara in via Vitellia a Roma. Queste parole avrebbero riacceso le speranze dei genitori del ragazzo residenti a Pantigliate (Milano).

Scomparsa Daniele Potenzoni la segnalazione a Chi l’ha Visto?: “È in un monastero di Roma”

Daniele Potenzoni si trova nel monastero di Santa Chiara in via Vitellia a Roma“. Questa la segnalazione anonima giunta alla redazione del programma Rai Chi l’ha Visto? che sin dal primo giorno si è occupata della scomparsa del ragazzo all’epoca 36enne di Pantigliate, comune in provincia di Milano, di cui si sono perse le tracce il 10 giugno 2015 a Roma. Daniele, affetto da autismo, era in gita nella capitale insieme ad altri ragazzi del centro diurno di Melegnano accompagnati da un infermiere ed un educatore per assistere all’udienza papale del mercoledì, ma alla fermata della Metro A alla stazione Termini il gruppetto lo perde di vista e da quel momento non si sono più avute sue notizie. Dopo la segnalazione giunta in redazione, l’inviato del programma Chi l’ha Visto? Pablo Trincia si è recato a Roma nel monastero di Santa Chiara. L’inviato parla con due suore che dicono di non averlo mai visto, affermando che il convento non accoglie personale esterno. Una terza suora, invece, appena vede le foto del ragazzo mostrate da Trincia dice: “È Daniele, era incappucciato, potrebbe essere lui, ma non sono sicura al 100%. Ha suonato ieri sera al convento durante i Vespri. Io gli ho preparato un panino e sono uscita, poi sono rientrata“. A questo punto l’inviato chiede alla suora quanto sia sicura da 1 a 10 che il ragazzo che ha suonato al convento sia Daniele: “Sette“. I genitori del ragazzo sostengono che quanto accaduto possa essere possibile dato che per Daniele: “la chiesa era la vita, lui si sente più a suo agio a chiedere da mangiare ad un prete o ad una suora“.

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