Morta nel grembo materno, mancavano anestesisti: l’ospedale nega

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Ospedale (Getty Images)

Una bambina sarebbe morta nel grembo materno poiché all’ospedale Jazzolino di Vibo Valentia non vi sarebbero stati anestesisti per poter eseguire un parto cesareo: la rabbia del padre della piccola e la risposta del nosocomio.

Una vicenda dai tratti ancora da delinearsi quella avvenuta nella mattinata di ieri 10 ottobre presso l’ospedale Jazzolino di Vibo Valentia: una bambina che sarebbe dovuta nascere con parto cesareo è morta nel grembo materno, ma le versioni dei familiari e dell’ospedale sulle cause del decesso non coincidono. Per la madre ed il padre della piccola mai nata, giunti all’ospedale un giorno prima di quello stabilito per eseguire il cesareo poiché la donna avrebbe accusato un malore, il personale medico avrebbe consigliato il rientro a casa, anche perché in ospedale non vi erano anestesisti che avrebbero potuto prendere parte all’intervento. Il personale della struttura, dal canto suo, riferisce un’altra versione.

Bambina muore prima di nascere: non c’erano anestesisti per eseguire un parto cesareo in ospedale

Per i genitori della piccola, la colpa della grave perdita sarebbe da addebitarsi all’ospedale. Stando a quanto riportato da Repubblica, i due coniugi avrebbero riferito di essersi recati presso l’ospedale Jazzolino di Vibo Valentia un giorno prima rispetto a quello programmato per la nascita della loro secondogenita in quanto la madre della piccola avrebbe accusato un malore. Giunti al nosocomio la coppia sarebbe stata rassicurata sulle condizioni della nascitura e gli sarebbe stato consigliato il rientro a casa anche perché nella giornata di ieri 10 ottobre, non ci sarebbero stati anestesisti che avrebbero potuto eseguire l’intervento. La piccola sarebbe quindi morta nel grembo materno, scatenando l’ira del padre che avrebbe seminato il panico all’interno del reparto di Ostetricia causando danni alle suppellettili presenti, tanto da richiedere l’intervento delle Forze dell’Ordine.

L’Asp, dal canto suo, tramite una nota a firma del direttore generale Elisabetta Tripodi, avrebbe dichiarato che i fatti si sono svolti in maniera differente. Nella comunicazione della struttura si fa riferimento al fatto che la madre della piccola, recatasi allo Jazzolino nella mattina di ieri 10 ottobre, sarebbe stata sottoposta a degli accertamenti dai quali sarebbe emerso alle 10:21 che il feto era morto. Sull’accaduto l’azienda ospedaliera ha avviato in ogni caso un’indagine interna ed il Ministro della Sanità, Roberto Speranza, ha deciso di inviare degli ispettori per fare chiarezza sulla vicenda. Investita anche la Procura di Vibo Valentia che ha aperto un fascicolo a seguito della denuncia sporta dalla coppia.

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