Luigi Di Maio
Luigi Di Maio (Getty Images) 

Spaccatura alla Camera, la scelta del nuovo capogruppo indica frizioni nel M5S: segnali negativi per Di Maio

Brutte notizie per Luigi Di Maio. Il leader del Movimento 5 Stelle deve prendere atto della profonda spaccatura in corso all’interno. Il segnale arriva dal voto occorso per la scelta del nuovo capogruppo alla Camera. Un voto che, come riportato da ‘La Stampa’, evidenzia frizioni e mancata unità di intenti. Il favorito per la nomina era l’attuale vice-capogruppo Francesco Silvestri, un nome che in teoria poteva servire per compattare il nucleo storico e l’ala più critica. Ma non è andata esattamente così. 67 i voti raccolti da Silvestri, effettivamente il nome più votato, ma è una vittoria assai relativa. L’oppositore Raffaele Trano, uno dei critici più duri, ha infatti raccolto 61 voti. La candidata ‘ufficiale’ dei fedelissimi di Di Maio, Anna Macina, è arrivata soltanto terza. Insieme a Silvestri, non hanno raccolto la maggioranza richiesta di 107 voti. Situazione di stallo dunque e spaccatura sempre più evidente all’interno del M5S.