La morte di Sara Aiello potrebbe non essere avvenuta per cause naturali: è quello che sospettano i periti visionando il filmato dei suoi ultimi istanti. 

Morte Sara Aiello
Sara Aiello

La morte di Sara Aiello potrebbe essere l’ennesimo caso di femminicidio. La donna, madre di due bambine, si è sentita male mentre era nella propria casa. Il marito, presente lì con lei, ha firmato la crisi della moglie senza però chiamare il pronto soccorso. Questo è quello che ha rivelato la trasmissione Chi l’ha visto. 

Il marito della vittima si era giustificato dicendo che sua moglie, nel periodo precedente alla morte, stava male ed era stato il loro medico a consigliargli di riprendere un’eventuale crisi per poter avere uno strumento utile di diagnosi. Non sappiamo se la versione dell’uomo sia vera ma quello che è certo è che limitarsi a filmare, senza chiamare il 118, non è un comportamento naturale.

Sono stati i fratelli della donna defunta a chiedere l’aiuto del programma, che si occupa di persone scomparse e di delitti irrisolti. In onda su Raitre abbiamo visto soltanto un frammento del video, che dura in realtà 8 minuti. La scelta della produzione è stata quella di evitare di turbare eccessivamente lo spettatore con delle scene troppo intense.

Morte Sara Aiello: il giudizio dei periti

Secondo i periti della trasmissione quello che si vede nel video potrebbe essere una crisi dovuta a un avvelenamento da cianuro di potassio. Per questo motivo i fratelli di Sara hanno deciso di richiedere l’autopsia sul corpo della donna. Non è solo il filmato a renderli sospettosi ma anche le dinamiche del matrimonio tra la loro defunta sorella e il cognato, descritto da loro come un uomo possessivo.

Quello che si deduce dalle dinamiche della vicenda è che possa essere stato il marito a procurare la morte di Sara o quantomeno che non abbia volutamente chiamato i soccorsi. In quest’ultimo caso, se l’ipotesi fosse verificata, si configurerebbe per lui il reato di omissione di soccorso. Resta da vedere per ora se la procura accetterà la richiesta dell’autopsia sul corpo di Sara. 

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Teresa Franco