Gunther Steiner (©Getty Images)

F1 | Aveva chiamato “idioti” i commissari: multa salata per Steiner

Ha offeso il buon nome della FIA e dei suoi delegati, per questo Gunther Steiner dovrà aprire io cordoni della borsa e tirare fuori 7500 euro. Una cifra da nulla per chi guadagna uno stipendio da F1, ma sicuramente notevole per una persona comune specialmente se si considera il dolo commesso dal team manager della Haas.

Per chi non avesse seguito la vicenda in questione, tutto si è scatenato al termine del GP di Russia di due weekend fa quando, il dirigente altoatesino, ha cercato di confortare via radio Kevin Magnussen, retrocesso in nona piazza a causa di una penalità di 5″.  In quel frangente, in preda al disappunto per il bottino perso dalla squadra, il 54enne si era lasciato sfuggire un commentato colorito riferito ai commissari.

Se non ci fosse stato quello stupido idiota avremmo concluso ottavi“, si era lamentato. “Sai di quale steward sto parlando“, proseguiva lo scambio con il danese. “Lo conosci. E’ sempre la solita storia. Non è che diventa più intelligente“.
Da subito messo sotto investigazione, Steiner è stato poi sentito nella mattinata di venerdì dalla delegazione presente in Giappone, composta da Tom Kristensen, Gerd Ennser, Dennis Dean e Yasuhiro Yodono.
Si è pentito delle parole utilizzate” si legge sulla nota che comunque ha notificato il provvedimento pecuniario. “In quanto pronunciate a caldo in chiusura di una corsa piuttosto combattuta“.
Nonostante tutto i marshal hanno ritenuto quel commento un risulto rivolto ai presenti e una messa in dubbio delle capacità, della professionalità e dell’integrità degli stessi“, prosegue il documento che motiva la sanzione.

Sebbene qualunque tipo di critica sia ben accetta se discussa in privato, non sono tollerati attacchi personali in pubblico“, si ribadisce il concetto caro al motorsport dei panni sporchi da lavare in casa.

Essendosi trattato di un unicum la Federazione ha optato per una multa, in caso invece dovesse ripetersi un episodio analogo provvederà con una penalizzazione estesa alla scuderia.

Chiara Rainis