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(foto dal web)

A Roma, tre anziani tra i 65 e gli 85 anni, sono finiti ai domiciliari accusati di aver perpetrato per anni abusi su due ragazzini adescati in un oratorio della Capitale.

Raccapricciante la storia di due ragazzi di origine straniera che per circa sei anni hanno subito abusi dopo essere stati adescati all’interno di un oratorio di Roma. Le due vittime, ora di 18 e 16 anni, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti che si sono occupati del caso, sarebbero stati abusati da tre uomini romani, tra i 65 e 85 anni, i quali dopo le violenze, anche di gruppo, corrispondevano delle piccole somme di denaro ai ragazzini. I tre anziani sono stati sottoposti alla misura degli arresti domiciliari dalla Squadra Mobile della Capitale, nella giornata di lunedì 7 ottobre, in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip del Tribunale di Roma.

Roma, abusano di due ragazzini adescati all’oratorio: ai domiciliari tre anziani romani

Tre anziani, tra i 65 e gli 85 anni, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari dalla Squadra Mobile della Capitale nella giornata di lunedì 7 ottobre scorso, con l’accusa di violenza sessuale su minori, induzione alla prostituzione e atti sessuali con minori. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, come riportato dalla redazione de La Repubblica, i tre avrebbero abusato per circa sei anni, dal 2012 al 2018, di due ragazzini di origine straniere ora di 18 e 16 anni adescati all’interno di un oratorio di una parrocchia in zona San Paolo della Capitale. I tre con il pretesto di dare alle due vittime un aiuto, riporta Repubblica, in cambio dei rapporti sessuali, anche di gruppo, corrispondevano ai due ragazzini, che inizialmente avevano 10 e 12 anni, piccole somme di denaro o piccoli regali. La storia è emersa a seguito della denuncia del 18enne nei confronti di uno degli aguzzini per estorsione, dopo che quest’ultimo aveva chiesto indietro al ragazzo i soldi corrisposti negli anni minacciandolo. Gli inquirenti fanno, dunque, scattare le indagini, poi passate alla IV Sezione della squadra Mobile che si occupa di reati sessuali e reati contro la persona, da cui è emersa la raccapricciante vicenda conclusasi con l’esecuzione delle ordinanze di custodia cautelare per gli arresti domiciliari emessa dal Gip del Tribunale.

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