Reddito di cittadinanza
Reddito di cittadinanza (foto dal web)

Con i nuovi parametri per richiedere l’Isee corrente, secondo il Ministero del Lavoro, aumenterà il numero di cittadini che potranno accedere al reddito di cittadinanza.

Il Ministero del Lavoro nella giornata di lunedì scorso ha pubblicato il nuovo modulo per la dichiarazione sostitutiva unica per richiedere l’Isee (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) corrente. Quest’ultimo, che rappresenta la condizione economica più recente rispetto all’Isee ordinario, potrà essere richiesto con requisiti meno stringenti rispetto ai precedenti grazie al Decreto Crescita 2019 consentendo così di allargare il numero di richiedenti del reddito di cittadinanza.

Decreto Crescita 2019: i nuovi requisiti per l’Isee corrente faranno aumentare i cittadini che possono accedere al reddito di cittadinanza

A breve potrebbe allargarsi il numero di cittadini che potranno accedere al reddito di cittadinanza. Questo è possibile grazie al Decreto Crescita 2019 che ha stabilito requisiti meno stringenti per richiedere l’Isee corrente, l’indicatore della condizione economica di un nucleo familiare più recente rispetto all’Isee ordinario. Lunedì scorso, 7 ottobre, come riporta la redazione de Il Sole 24 ore, il Ministero del Lavoro ha pubblicato il nuovo modello per la dichiarazione sostitutiva unica (DSU) per richiedere l’Isee corrente. Quest’ultimo può essere richiesto da un cittadino in caso di peggioramento o miglioramento dello status economico del nucleo familiare. Fino al nuovo decreto per richiedere l’Isee corrente, spiega Il Sole 24 ore, era necessario aver subito una variazione economica maggiore del 25% dell’indice di reddito corrente rispetto a quello ordinario. Altri requisiti erano la sospensione o riduzione dell’attività lavorativa o, in caso di un contratto a tempo indeterminato, se si verifica la risoluzione dello stesso; la conclusione di un contratto a tempo determinato o flessibile, a patto di aver lavorato almeno 120 giorni nei dodici mesi precedenti ed infine in caso di cessazione di un’attività di lavoro autonomo svolta per almeno 12 mesi. Con le nuove regole, come riporta Il Sole 24 ore, questi requisiti appena descritti non sono più validi e basterà per richiedere l’Isee corrente, la cui durata passerà da due a sei mesi dal momento di presentazione della Dsu, soddisfare una delle seguenti condizioni:

  • Interruzione o riduzione dell’attività lavorativa;
  • Variazione della situazione reddituale superiore al 25%;
  • Interruzione di un trattamento a carico della pubblica amministrazione.

Tali parametri sono stati introdotti per non andare a penalizzare i nuclei familiari in cui un membro rimane senza lavoro non superando, però, il 25% di variazione della situazione reddituale. Questi cambiamenti porteranno anche novità in merito al reddito di cittadinanza ed il Ministero del Lavoro in una nota ha spiegato: “Rendere meno rigidi i requisiti per ottenere l’indicatore provvisorio e venire incontro alle esigenze di quei cittadini cui è mutata, in peggio, la situazione economica. In conseguenza di ciò, si allargherà pure la platea dei beneficiari che potranno accedere al Reddito di cittadinanza“.

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