Mercedes (©Getty Images)

F1| Le spese folli della Mercedes: così i piccoli non avranno mai chance

La conquista del sesto titolo costruttori dovrebbe arrivare a breve, ma se i numeri sono quelli diffusi nelle ultime ore c’è da credere che la Mercedes vincerà ancora a lungo.

Come già illustrato in un precedente articolo, la scuderia tedesca quest’anno ha speso 350 milioni di euro, un po’ di più rispetto allo scorso campionato malgrado la semplificazione delle regole aerodinamiche e specialmente dell’ala anteriore, oggi definita da pochi elementi se confrontata con quella in uso fino ad Abu Dhabi 2018.

A determinare la crescita dell’impegno economico del gruppo germanico anche l’assunzione di nuovo personale. Dalle 849 unità del 2016 alle 968 del 2018.

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Ma a pesare soprattutto sui conti della Casa della Stella sono le somme destinate al complesso motore delle monoposto 4.0. In pratica 25,3 milioni di dollari vanno alla consociata Mercedes High Performance Powertrain per il leasing della power unit, mentre per quanto concerne la Daimler AG a fronte di un ritorno di 64,3 milioni di dollari, gli assegni firmati raggiungono i 40 milioni!

Numeri da capogiro che i comuni mortali non sanno neppure scrivere. La borsa aperta ha comunque accolto anche degli incassi, soprattutto dal punto di vista marketing. Gli sponsor legati alla scuderia impegnata nel Circus hanno infatti potuto godere di parecchia pubblicità se si considera che nel 2018 la copertura televisiva delle Frecce d’Argento ha raggiunto il 24%, ovvero un totale di 3,7 miliardi di dollari.

E’ inutile dire che queste cifre sono totalmente impensabili per un team minore o senza un costruttore alle spalle. Ecco perché forse la F1 del futuro dovrebbe intervenire in questo senso fissando un tetto di spesa così da non ridurre il mondiale dell’apice del motorsport come mero campo di battaglia per chi dispone di liquidità senza limiti.

Chiara Rainis