Daniel Ricciardo (©Getty Images)

F1 | Chiuso il caso Ricciardo: il pilota Renault ha accettato di pagare

Alla fine si è conclusa a tarallucci e vino (si fa per dire). Daniel Ricciardo e il suo ex consulente Glenn Beavis l’hanno risolta con una stretta di mano dopo che la questione era stata portata davanti all’Alta Corte inglese l’estate scorsa.

Riavvolgendo il nastro di qualche mese, ricordiamo quale è stato il casus belli. La società del manager, ossia la Sivana Sports International FZE, sosteneva che la Whitedunes che appoggia l’australiano non avesse pagato le tasse di commissione concordate tra le parti al momento del suo passaggio dalla Red Bull alla Renault.

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In particolare, Beavis rivendicava un ruolo importante nella negoziazione nel 2018 tra il team energetico e quello di Enstone-Viry poi conclusasi con la firma di un contratto biennale del valori di 55 milioni di dollari.

Come confermato da una nota diffusa dai rispettivi avvocati, il procuratore e il driver di Perth anziché andare avanti nella diatriba per vie legali sarebbero giunti ad un accordo amichevole.

A quanto pare la cifra che il 30enne avrebbe accettato di sborsare sarebbe pari a 12 milioni di dollari.

L’inizio della collaborazione tra il #3 e Beavis è datato 2013 quando questi aveva accettato di fornire al corridore di F1 oltre alla gestione, anche dei servizi di consulenza attraverso un’entità specializzata e con base alle Isole Vergini Britanniche, come detto prima la Whitedunes, di cui l’australiano era beneficiario. Per motivi mai chiariti il rapporto si era poi concluso nel corso della stagione con gli esiti che conosciamo.

Considerato che Ricciardo è uno dei più pagati del Circus, crediamo non si farà molti problemi a firmare l’assegno, così da chiudere in fretta la vicenda e potersi dedicare al 100% alla guida e al suo impegno nella scuderia di Enstone-Viry.

Chiara Rainis