La Turchia si prepara ad invadere la Siria dopo il ritiro delle truppe Usa

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Donald Trump mantiene la promessa fatta in campagna elettorale e ritira i soldati statunitensi dal confine siriano: la Turchia è pronta ad approfittarne.

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Fonte foto Pixabay

Le truppe statunitensi hanno iniziato ieri, lunedì 7 ottobre 2019, a ritirarsi dalle loro posizioni nel nord della Siria, seguendo un ordine della Casa Bianca. Gli Stati Uniti cedono di fatto al governo turco il compito di occuparsi dell’Isis in Siria. Lo stesso presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha confermato lo spostamento militare statunitense.

La mossa americana è un dono per il governo di Erdogan. La Turchia ha minacciato per mesi di avviare un’operazione militare sul confine turco – siriano per “stabilire una zona cuscinetto (in Siria) allo scopo di garantire i confini della Turchia e il ritorno dei rifugiati siriani alle proprie case”. Erdogan tuttavia non ha mai nascosto la sua antipatia verso una parte dei combattenti curdi quindi c’è un concreto rischio che la presenza turca in Siria possa trasformarsi in qualcosa di più che una guerra contro l’ISIS.

Del rischio sono consapevoli i governanti siriani. “Non esiteremo a trasformare qualsiasi attacco provocato da parte della Turchia in una guerra totale per difendere noi stessi e il nostro popolo”, ha dichiarato il portavoce di FDS (Forze Democratiche Siriane) Mustafa Bali su Twitter.

Sta per scoppiare la guerra tra Turchia e Siria? Non è detto. Un funzionario statunitense ha espresso scetticismo sulla capacità della Turchia di compiere un’invasione della Siria senza l’aiuto degli Stati Uniti, come dichiarato dalla stessa Turchia in passato.

Gli Stati Uniti controllano ancora lo spazio aereo nel nord-est della Siria e non hanno intenzione di cederlo. Pertanto la Turchia non sarà in grado di controllare lo spazio aereo necessario in caso di una guerra turco – siriana.

Come interpretare la decisione degli Stati Uniti?  Come la volontà di Trump di mantenere una delle sue più importanti promesse fatte in campagna elettorale: porre fine agli intrecci americani d’oltremare. Il presidente USA ha infatti commentato così la notizia su Twitter: “è tempo per noi di uscire da queste ridicole guerre senza fine, molte delle quali tribali, e portare i nostri soldati a casa”.

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Teresa Franco