Honda, con Marc Marquez vietato ripetere l’errore di Valentino Rossi

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Valentino Rossi ai tempi della Honda, a sinistra, e Marc Marquez, a destra (Foto Vanderlei Almeida/Afp/Getty Images - Gold & Goose/Red Bull)
Valentino Rossi ai tempi della Honda, a sinistra, e Marc Marquez, a destra (Foto Vanderlei Almeida/Afp/Getty Images – Gold & Goose/Red Bull)

MotoGP | Honda, con Marc Marquez vietato ripetere l’errore di Valentino Rossi

“Da parte nostra, faremo tutto ciò che è in nostro potere per assicurarci che Marc si senta a casa con noi e non pensi ad andarsene”. Parola di Alberto Puig, team manager della Honda. Per quanto finora né dal pilota né dalla squadra siano state pronunciate dichiarazioni ufficiali su una trattativa in corso, dunque, almeno le intenzioni sono fin troppo chiare: la Casa alata vuole rinnovare il contratto del suo campione, in scadenza come quelli di tutti gli altri big della MotoGP alla fine della prossima stagione.

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Non che a Marquez manchino le offerte alternative: la Ducati ha messo in chiaro in più occasioni che, pur di accaparrarsi i servigi del dominatore del Motomondiale, è disposta ad offrirgli uno stipendio da record, anche superiore a 15 milioni all’anno. Ma, tanto quanto la Rossa di Borgo Panigale, anche il marchio di Tokyo è consapevole che senza il Cabroncito, oggi, è impossibile vincere. E permettere che se ne vada in un’altra squadra significherebbe con quasi totale certezza mettere fine a quel ciclo vincente che dura ininterrottamente (con una sola eccezione) da ormai sette stagioni consecutive.

Honda vuole blindare Marquez. E gli offre un maxi stipendio

Lo dimostra il confronto impietoso con i suoi compagni di marca: il catalano, da solo, ha conquistato infatti ben 110 punti più degli altri quattro piloti che hanno corso quest’anno in sella alle Rc213V. Insomma, lasciarselo sfuggire equivarrebbe ad una sorta di suicidio. Un po’ la stessa cosa che accadde quando Valentino Rossi passò alla Yamaha, condannando la Honda ad un lungo digiuno fatto di un solo titolo mondiale nei successivi sette campionati.

Imparata questa lezione dal passato, i vertici del costruttore nipponico non vogliono ripetere più questo errore, costi quel che costi. Anche a condizione di aumentare il suo attuale ingaggio che ammonterebbe a circa 14 milioni a campionato (il più alto in assoluto da quando Jorge Lorenzo ha lasciato la Ducati). Non sembrano esserci dunque grossi ostacoli per ottenere una firma sul prolungamento già prima della chiusura di questa stagione 2019, anche se i ben informati ritengono che l’annuncio potrebbe comunque essere rimandato al prossimo anno, come già accadde l’ultima volta.

L’unico colpo di scena in questo scenario apparentemente scontato potrebbe arrivare qualora Marc Marquez sentisse il bisogno di rimettersi in discussione, di affrontare nuove sfide e di dimostrare al mondo e alla storia di essere capace di vincere non solo con una moto. In quel caso sì, allora, che il mercato piloti della MotoGP subirebbe una vera e propria rivoluzione.

Fabrizio Corgnati