Guardia Costiera
Guardia Costiera (Getty Images)

Due cadaveri recuperati ed altri due avvistati, questo il bilancio provvisorio del naufragio verificatosi la scorsa notte a largo delle coste di Lampedusa sotto gli occhi dei soccorritori.

Naufragio a largo di Lampedusa durante la scorsa notte tra domenica 6 e lunedì 7 ottobre. Un barchino sovraccarico di migranti si è ribaltato quando si trovava a sei miglia dall’isola siciliana sotto gli occhi dei militari della Guardia costiera e della Guardia di finanza che erano giunti in soccorso dei migranti. Ad ora, secondo le prime informazioni, sono stati recuperati due cadaveri in mare ed altri due sono stati avvistati dai soccorsi, ma il bilancio del terribile naufragio potrebbe essere ancor più grave.

Naufragio nella notte a largo di Lampedusa: recuperati i corpi di due migranti, si teme un bilancio ancor più grave

L’ennesima tragedia in mare si è consumata la scorsa notte, tra domenica 6 e lunedì 7 ottobre, a largo di Lampedusa. Secondo quanto riportato dalla redazione dell’agenzia di stampa Ansa, un barchino su cui si trovavano circa una cinquantina di migranti per la maggior parte tunisini e subsahariani si è ribaltato davanti agli occhi dei soccorritori, i militari della Guardia costiera e della Guardia di finanza che erano giunti sul posto, a sei miglia da Lampedusa, dopo la segnalazione della centrale operativa. Il ribaltamento potrebbe essere stato causato dalle condizioni meteorologiche avverse che hanno reso complicate anche le operazioni di soccorso. Ad ora sono stati recuperati i corpi di due donne ed altri due cadaveri sono stati avvistati dai soccorsi e verranno recuperati il prima possibile. Ventidue sono invece le persone tratte in salvo dai soccorritori, i quali temono che il bilancio delle vittime possa essere ancor più grave. I superstiti, come riporta l’Ansa, hanno raccontato ai militari, intenti ancora nelle ricerche, che tra i diversi dispersi ci sarebbero anche 8 bambini. Sull’accaduto, la Procura della Repubblica di Agrigento ha aperto un fascicolo d’inchiesta contro ignoti. Il procuratore capo Luigi Patronaggio, riporta l’Ansa, ha inviato presso l’isola siciliana un sostituto che seguirà da vicino la vicenda ed il suo evolversi.

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