Il piano segreto di Jorge Lorenzo: vuole farsi licenziare dalla Honda?

0
8225
Jorge Lorenzo in sella alla sua Honda nel Gran Premio di Thailandia 2019 di MotoGP a Buriram (Foto Gold & Goose/Red Bull)
Jorge Lorenzo in sella alla sua Honda nel Gran Premio di Thailandia 2019 di MotoGP a Buriram (Foto Gold & Goose/Red Bull)

MotoGP | Il piano segreto di Jorge Lorenzo: vuole farsi licenziare dalla Honda?

Non soltanto non si vede all’orizzonte il benché minimo accenno di luce, ma anzi sembra che Jorge Lorenzo si stia addentrando ogni giorno di più nell’oscurità che sta in fondo a quel tunnel buio imboccato con la sua decisione di salire in sella alla Honda. Il punto più basso, probabilmente, Por Fuera lo ha toccato proprio ieri con il Gran Premio di Thailandia. Terzultimo in classifica, a quasi un minuto dal suo compagno di squadra Marc Marquez che ha vinto la gara, e per giunta staccatissimo anche dalle altre moto satellite: 27 secondi da Takaaki Nakagami, 23 da Cal Crutchlow.

-> Per restare aggiornato sulle ultime notizie di F1, MotoGP e Superbike CLICCA QUI

Un bilancio imbarazzante, avvilente, semplicemente indegno di un cinque volte campione del mondo come lui. Ingiustificabile, nemmeno tenendo conto di tutte le possibili attenuanti del caso: dalla moto inadatta al suo stile di guida (“Il problema principale è il motore”, ha attaccato, “la Honda dovrebbe concentrarsi a risolvere i problemi in curva per non far vincere un solo pilota”) fino alla paura di prendersi rischi eccessivi (umanamente comprensibilissima per un pilota reduce da una caduta devastante come quella di Assen).

Jorge Lorenzo insiste con la Honda

Eppure, ogniqualvolta riprendono a circolare le indiscrezioni sul suo rapporto ormai al limite con la Casa di Tokyo, sulle sue velleità di divorzio o addirittura di ritiro dalla MotoGP, il diretto interessato si affretta a smentire: “Io non mi arrendo”, ribadisce. Una determinazione che, per uno sportivo, rappresenta una dote indubbiamente apprezzabile, a patto che, come in questo caso, non si trasformi in autentica testardaggine.

Se ormai è chiaro a tutti, a Lorenzo come alla Honda, che quella che stanno percorrendo è una strada senza uscita, perché andare avanti ostinatamente, con i paraocchi? Perché sperperare il credito di rispetto e di stima che un fuoriclasse del suo calibro si era faticosamente costruito nel giro di anni pur di non ammettere un errore? Perché rassegnarsi a vivacchiare in pista invece che dire addio alla sua attuale squadra e cercare più fortuna altrove? Che senso ha tutto questo?

Non andarsene per non perdere i soldi

Apparentemente nessuno, a meno di non accettare la risposta più maligna ma anche più banale a tutte queste domande: Jorge Lorenzo non ha alcuna intenzione di dimettersi perché vuole farsi cacciare. Questa è l’interpretazione che dà la Gazzetta dello Sport in un passaggio incidentale quanto interessante delle sue pagelle di Buriram: “A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”, scrive l’inviato Paolo Ianieri, “sembra che speri di farsi licenziare e di non perdere l’ingaggio”.

Possibile che sia davvero questo il piano segreto e indicibile del maiorchino? Non andarsene, rinunciando al proprio stipendio, per farsi esonerare e dunque incassare fino all’ultimo i suoi quattro milioni annuali garantitigli dal suo attuale contratto? Se fosse vero, sarebbe proprio difficile giustificare una decisione del genere, specialmente per Jorge che negli ultimi due anni ha incassato la bellezza di 25 milioni complessivi dalla Ducati. La dignità di un (ex) campione vale davvero un pugno, per quanto ricco, di euro?

Fabrizio Corgnati