“Dormite sonni tranquilli”: l’ultimo drammatico video dei poliziotti uccisi

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poliziotti uccisi a trieste

Dopo l’omicidio, emerge l’ultimo video dei due poliziotti uccisi a Trieste: “dormite sonni tranquilli, stanotte ci siamo noi di pattuglia”.

Pierluigi Rotta e Matteo Demenego, i due poliziotti trentenni uccisi nella Questura di Trieste dall’immigrato dominicano che avevano fermato sorridono e scherzano nell’ultimo video pubblicato prima di morire.

L’ultimo video dei poliziotti uccisi a Trieste: “dormite sonni tranquilli, stanotte ci siamo noi di pattuglia”

Nell’ultimo video diffuso dalla questura, Pierluigi Rotta e Matteo Demengo sorridono e mostrano entusiasmo per il proprio lavoro. “Dormite sonni tranquilli, stanotte ci siamo noi di pattuglia”, dicono i due poliziotti mentre si apprestano a controllare la città per garantire sicurezza ai cittadini.

Un video che, in poco tempo, ha fatto il giro del web e che sta facendo commuovere non solo chi conosceva i due poliziotti, ma tutta l’opinione pubblica, compreso il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella che ha inviato al capo della polizia Franco Gabrielli un messaggio:

“Ho appreso con profonda tristezza la notizia della barbara uccisione dell’agente scelto Matteo De Menego e dell’agente Pierluigi Rotta, feriti mortalmente presso la Questura di Trieste mentre erano impegnati in una operazione di servizio. In questa dolorosa circostanza, desidero esprimere a lei ed alla Polizia di Stato la mia solidale vicinanza, rinnovando i sentimenti di considerazione e riconoscenza per il quotidiano impegno degli operatori della Polizia al servizio dei cittadini. La prego di far pervenire ai familiari degli agenti le espressioni della mia commossa partecipazione al loro dolore”.

“È accaduto tutto alle 16.54, ho sentito sei spari e mi sono chiusa dentro il negozio. Poi i poliziotti urlavano ‘mani in alto e faccia a terra’ e ho sentito altri spari. Ho aspettato dieci minuti e mi sono affacciata: ho visto una persona a terra – ha raccontato la donna che ha assitito all’omicidio come scrive La Repubblica – con una pistola accanto e tre poliziotti che entravano di corsa in questura alla ricerca di un altro uomo. Ferma in mezzo alla strada un’auto aperta. Poi siamo dovuti rientrare, mentre sul posto sono arrivate tre ambulanze. Ora è tutto transennato”.