L’Aifa dispone il blocco delle esportazioni di tutti i lotti di un farmaco

Farmaci ritirati
(foto dal web)

Dopo il richiamo dei farmaci contenenti il principio attivo della ranitidina, l’Aifa ha disposto il blocco temporaneo delle esportazioni di tutti i lotti di Famotidina EG 40mg. La decisione è arrivata per avere una quantità sufficiente di farmaco sul territorio nazionale.

Con una nota pubblicata qualche giorno fa l’Agenzia Italiana del farmaco (Aifa) ha disposto il blocco temporaneo delle esportazioni di tutti i lotti di Famotidina EG 40mg, farmaco utilizzato contro l’ulcera gastrica. Il provvedimento è arrivato in seguito alla decisione delle scorse settimane di richiamare i medicinali contenenti la ranitidina, anch’esso come la famotidina utilizzato per la cura contro le ulcere gastriche e duodenali ed il reflusso gastroesofageo, in modo da garantire la disponibilità ai pazienti su tutto il territorio nazionale.

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L’Aifa dispone il blocco delle esportazioni della famotidina: la decisione dopo il ritiro dei farmaci a base di ranitidina

L’Aifa (Agenzia Italiana del farmaco) con un avviso pubblicato sul proprio sito ha reso noto il blocco temporaneo delle esportazioni di tutti i lotti di Famotidina EG 40mg, 10 compresse rivestite con film in blister. La decisione, come riporta la stessa nota, è arrivata dopo il richiamo dei prodotti contenenti ranitidina che ha costretto l’Agenzia ad aggiornare l’elenco dei medicinali che non possono essere sottratti alla distribuzione e alla vendita “al fine di garantire una fornitura sufficiente a rispondere alle esigenze di cura sull’intero territorio nazionale“. Il temporaneo ritiro dei medicinali a base di ranitidina potrebbe causare un aumento della richiesta da parte dei pazienti di famotidina. Entrambi i principi attivi sono “antagonisti dei recettori H2 dell’istamina -riporta la nota dell’Aifa- e bloccando tali recettori nello stomaco riducono la produzione di acido gastrico. Sono utilizzati in pazienti affetti da condizioni quali ad esempio ulcere gastriche e duodenali e reflusso gastroesofageo“. Per tali ragioni è stato, dunque, disposto il divieto di esportazione ai distributori all’ingrosso e ai titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio che servirà a garantire la disponibilità del farmaco ai pazienti in terapia.

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