Morte Lady Diana, clamorosa svolta: dopo più di 20 anni il responsabile confessa

Lady Diana
Lady Diana (Getty Images)

Dopo più di vent’anni dalla morte di Lady Diana, Dodi Al-Fayed e dell’autista Henri Paul, arriva una clamorosa confessione: l’uomo alla guida della Uno bianca che speronò l’auto in cui si trovava la Principessa del Popolo ha deciso di raccontare la verità. 

Dopo più di vent’anni dalla morte di Lady Diana, Dodi Al-Fayed e dell’autista Henri Paul, finalmente l’uomo alla guida della Uno bianca che speronò l’auto in cui si trovavano le tre vittime ha finalmente deciso di raccontare la verità: si tratta di Le Van Thanh, all’epoca dell’incidente tassista ed oggi culturista. L’uomo aveva sempre negato di essere coinvolto nell’incidente, nonostante le autorità parigine avessero constatato che fu proprio la sua auto ad impattare con la Mercedes su cui viaggiava la Principessa del Popolo: oggi, dopo l’uscita di un libro, è finalmente emersa la verità.

Morte Lady Diana, la confessione dell’autista della Uno Bianca

Il 31 agosto del 1997, sotto il tunnel dell’Alma a Parigi, Lady Diana, il compagno Dodi Al-Fayed e l’autista della Mercedes  che li accompagnava Henri Paul, persero la vita a causa di un incidente stradale. Dopo più di vent’anni dalla morte della Principessa del Popolo, grazie ad un’indagine condotta dal giornalista Dylan Howard e l’ex poliziotto Colin McLaren, i quali hanno pubblicato un libro dal titolo Diana: case solved, è finalmente emersa la verità. I due sono riusciti ad intervistare l’uomo, rimasto coperto da un alone di mistero, che secondo gli inquirenti parigini era al volante della Uno bianca che speronò l’auto su cui viaggiava Lady D. Si tratta di Le Van Thanh all’epoca tassista ed oggi culturista. Secondo l’esclusiva riportata dal settimanale Oggi, Scotland Yard numerose volte aveva convocato l’uomo a Londra, ma lui aveva sempre rifiutato di presentarsi nella capitale inglese, sostenendo di non essere alla guida dell’auto che aveva causato l’incidente mortale.

Dopo 22 anni Van Thanh, riporta Oggi, ha deciso di parlare in ordine a quanto accaduto quella maledetta notte del 31 agosto del 1997. L’uomo di origine vietnamita, avrebbe svelato una verità sconcertante: stando a quanto dichiarato dallo stesso fu proprio la polizia francese a sconsigliargli di parlare con Scotland Yard suggerendogli di non recarsi a Londra. Sul punto l’ex tassista non proferisce altre parole, ma rivela un altro dettaglio inquietante. Stando a quanto riportato da Oggi, Van Thanh avrebbe inoltre ammesso che il padre nel 2006 gli fece riverniciare l’auto di rosso e che adesso, dopo ben 22 anni è disposto a parlare con gli agenti londinesi. Le nuove rivelazioni potrebbero consentire una riapertura del caso come anche sostenuto dall’ex portavoce di Mohamed Al-Fayed, Michael Cole. Secondo l’uomo, riporta Oggi, “Queste nuove informazioni dovrebbero essere trasmesse subito alle autorità francesi e britanniche, altrimenti saranno insabbiate“.

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