Yamaha studia il gioco di squadra anti-Marquez al GP di Thailandia

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Fabio Quartararo e Maverick Vinales dopo le qualifiche del Gran Premio di Thailandia 2019 di MotoGP a Buriram (Foto Lillian Suwanrumpha/Afp/Getty Images)
Fabio Quartararo e Maverick Vinales dopo le qualifiche del Gran Premio di Thailandia 2019 di MotoGP a Buriram (Foto Lillian Suwanrumpha/Afp/Getty Images)

MotoGP | Yamaha studia il gioco di squadra anti-Marquez al GP di Thailandia

La Honda è Marc Marquez: lo dimostra non solo il fatto che in classifica generale di campionato abbia raccolto da solo più punti di tutti i suoi compagni di marca messi insieme (300 contro 205), ma anche il fatto che proprio la sua è stata l’unica Rc213V capace di entrare nella fase finale delle qualifiche. Una moto dalle prestazioni devastanti, dunque, ma solo nelle sue mani.

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Così, per contrastare un uomo che fa squadra da solo serve una squadra che agisca come un sol’uomo. E la Yamaha, che pure ha dimostrato di disporre di una M1 molto competitiva sulla pista di Buriram, lo ha capito meglio di tutti. I suoi due portacolori più veloci, Fabio Quartararo e Maverick Vinales, partiranno appaiati nelle prime due piazzole della griglia di partenza. Ma benché entrambi abbiano lo stesso obiettivo, la vittoria (il primo non l’ha mai conquistata, al secondo manca da Assen), hanno capito di non potersi proprio permettere di ostacolarsi a vicenda.

Quartararo e Vinales verso la fuga di coppia

Al contrario, per massimizzare le loro possibilità di sconfiggere l’imbattibile Marquez, dovranno collaborare. Giocare di squadra, appunto: “Io e Vinales dobbiamo adottare la medesima strategia”, ammette Quartararo dopo le qualifiche, “ossia scavarci immediatamente un margine di vantaggio, fin dai primi metri della gara. Sarebbe fondamentale, per non subire la rimonta delle moto più veloci in rettilineo”. Ovvero la Ducati, ma anche la Honda.

E Vinales ne sa qualcosa, visto che proprio in occasione dell’ultimo Gran Premio di Aragon ha subìto il ritorno di Dovizioso e Miller proprio nelle fasi finali di gara, perdendo in extremis il podio, a causa dell’eccessivo degrado della sua gomma posteriore. Un errore che lo spagnolo è determinato a non commettere più, tentando di andare in fuga fin dalla partenza con un piccolo gruppetto. Magari solo con Quartararo.

Yamaha vuole evitare sorpassi sul dritto

“Qui perdiamo un po’ in velocità di punta”, confessa Top Gun, “anche se non quanto ad Aragon. Però abbiamo altri punti di forza che contiamo di sfruttare (nei settori più tecnici e guidati della pista, ndr). Sarà molto importante spingere fin dall’inizio e cercare di formare un piccolo gruppo, perché altrimenti sarà molto difficile tenerci dietro le Ducati. Domani abbiamo buone chance: cercheremo di andar forte fin dalla prima curva e poi vedremo”.

Scattare a razzo, imporre un ritmo martellante alla gara e cercare di spezzare il gruppo degli inseguitori, dunque: questa è la strategia di squadra della Yamaha. Servirà l’apporto sia di Fabio Quartararo che di Maverick Vinales, per cercare di rovinare la festa a un Marc Marquez a cui manca ormai solo la certezza matematica dell’ottavo titolo mondiale.