trieste poliziotti uccisi
Parla da madre di Alejandro che è il responsabile della morte dei due poliziotti uccisi a Trieste

Parla la mamma dell’uomo che responsabile della morte dei due poliziotti uccisi a Trieste: “Sentiva delle voci, mi diceva ‘Tu non le senti?’…”.

Chiede perdono la mamma dell’uomo responsabile ieri della morte dei due poliziotti uccisi in Questura a Trieste. Il 29enne Alejandro Augusto Stephan Meran ha sfilato l’arma ai due tutori dell’ordine ed è riuscito ad ammazzarli nel corso di una sparatoria. Si sentiva assediato, e questo a causa di una malattia mentale che in passato aveva necessitato di cure profonde. E purtroppo quei disturbi non li ha mai superati. E adesso mamma Betania chiede perdono in lacrime. Intervistata dal Tg2, la donna non trova pace per quanto compiuto da suo figlio. “La sera prima Alejandro ha detto di sentire delle voci. Mi dispiace per quanto ha fatto e non c’è nulla che io possa dire per confortare i parenti delle vittime. Mi diceva di sentire queste voci che lo volevano ammazzare e non lo lasciavano dormire. Ho provato a tranquillizzarlo, ma lui mi diceva ‘Mamma, non la senti la voce? Non lo vedi? Mi vuole ammazzare’. Lo abbiamo fatto curare in Germania per questi disturbi psichici”.

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Trieste poliziotti uccisi, con l’assassino c’era anche il fratello

Quando è avvenuta la sparatoria con i due poliziotti morti, assieme ad Alejandro c’era anche suo fratello Carlysle Meran. Questi, preso dalla paura, si è barricato in un ufficio della Questura di Trieste serrando la porta con una scrivania. Poi si è dato alla fuga dai sotterranei, ma è stato individuato e bloccato dalla polizia. Entrambi risiedevano a Ponte nelle Alpi, in provincia di Bellino. Carlysle in passato era stato denunciato per possesso di armi atte ad offendere, dopo che ad un controllo venne trovato con una scimitarra con sé.

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