Marc Marquez
Marc Marquez (Getty Images)

Marc Marquez cade sempre in piedi. Anche nelle Qualifiche MotoGP in Thailandia è scivolato nel suo ultimo giro, ma comunque scatterà in prima fila dalla terza posizione domani in gara.

Al pilota del team Repsol Honda basterà fare 2 punti più di Andrea Dovizioso per laurearsi campione del mondo per l’ottava volta in carriera. Sarà interessante vedere che atteggiamento avrà lo spagnolo, visto che non gli serve rischiare per conquistare il titolo. Anche se, conoscendolo, ci aspettiamo di vederlo combattivo fin da subito.

MotoGP Thailandia: Marquez commenta le Qualifiche di Buriram

Marquez al termine delle Qualifiche MotoGP in Thailandia si è concesso ai microfoni di Sky Sport. Queste le sue considerazioni: «Contento di questa giornata, abbiamo fatto un grandissimo lavoro e in FP4 mi sentivo molto bene. Fisicamente mi sento bene, sono un po’ dolorante ma comunque a posto. Non avrò nessuna scusa per la gara».

Il sette volte campione del mondo risponde in merito alla caduta nel suo ultimo tentativo in Q2: «Nelle qualifiche si spinge al massimo… La caduta è iniziata dalla curva 4, la moto ha fatto un po’ di shaking e alla 5 sono arrivato troppo forte. Comunque tutto sotto controllo».

A Marc viene domandato della strategia dichiarata di Vinales e Quartararo, ovvero spingere fin da subito per creare un divario rispetto agli altri: «Le due Yamaha vanno molto forte, ma non voglio dimenticare Dovizioso. Sembra di no, ma c’è anche lui. In FP4 ha fatto alcuni giri veloci con gomma usata e sarà davanti pure a lui. Vedremo come sarà la pista e cosa succederà, io comunque in FP4 sono stato veloce».

Infine a Marquez replica sulla possibilità di attaccare all’ultima curva se è secondo e con il titolo già sicuro. Non sarà ragioniere, attaccherà: «Ovviamente ci provo (ride, ndr), perché non è l’ultima gara e se non succede qui posso riprovarci a Motegi o in Australia. Ci sono tante gara davanti, però domani ci proverò. Non penso solamente a finire davanti a Dovizioso, ma a vincere la gara».

 

Matteo Bellan