Ticket sanitario, il Premier Conte spegne l’entusiasmo: non è una priorità

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Il premier Giuseppe Conte (Getty Images)

Il Premier Giuseppe Conte ha affermato che le ventilate modifiche al ticket sanitario nonché l’introduzione di un super ticket non rientrano nelle priorità di questa manovra, ma sono da programmare in un arco di tempo più ampio.

L’entusiasmo di Roberto Speranza, Ministro della Salute, in ordine alla questione ticket sanitario è stato immediatamente spento dal Premier Giuseppe Conte, il quale ha dichiarato che non si tratta di una priorità da risolvere nell’immediato, ma che il Governo ha a disposizione “un arco di tempo più ampio“.

Conte frena l’entusiasmo di Roberto Speranza: il ticket sanitario non è una priorità

Roberto Speranza, neo Ministro della Salute era entusiasta del proprio progetto. Al grido di “chi ha di più deve pagare di più e chi ha di meno deve pagare di meno” aveva annunciato martedì scorso, tramite un video pubblicato sul proprio profilo Facebook, che il Governo aveva deciso di collegare alla Finanziaria un ddl di riordino della materia dei ticket. Speranza aveva dichiarato, riporta Fanpage, che “di fronte a un ticket sanitario non conta quanti soldi hai e non conta se sei un miliardario o una persona in difficoltà economica. Infatti, al di là delle soglie di esenzione, si paga sempre la stessa cosa. Io credo che su questo si possa intervenire con un principio molto semplice: chi ha di più deve pagare di più e chi ha di meno deve pagare di meno. Quello che ci guiderà – aveva detto Speranza – è e resta l’articolo 32 della Costituzione, che dice che la salute è un diritto fondamentale dell’individuo e un interesse della collettività; È l’idea di un Sistema sanitario universale in cui non conta quanti soldi hai, in che Regione vivi o il colore della tua pelle, perché hai un diritto sacrosanto ad essere curato, e su questo ci impegneremo nei prossimi mesi“. In sostanza  il costo dei ticket sanitari avrebbe dovuto essere calcolato in base al costo delle prestazioni e del “reddito familiare equivalente“, ossia del reddito prodotto dal “nucleo familiare fiscale rapportato alla numerosità del nucleo familiare”, riporta Fanpage.

Giuseppe Conte, però, ha frenato il Ministro della Salute e ha fatto sapere da Cagliari che gli interventi sui ticket sanitari sono da programmarsi in un arco di tempo più ampio. Il premier, riporta Il Fatto Quotidiano, non ha contraddetto Speranza, ma ha rimodulato i tempi: “Ricordo che il nostro progetto non scade a dicembre ma è da attuare nel corso della legislatura e anche i tempi degli interventi –riporta Il Fatto Quotidianosono da dosare nel corso dei prossimi mesi e anche degli anni“. Sul tema è intervenuto anche il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri spiegando che comunque la materia ticket rientrava nei 23 punti collegati all’aggiornamento del Def.

Chiarito che quindi Conte non ha scartato ma solo procrastinato l’idea di Speranza, restano, comunque, ore di tensione al Governo soprattutto per quanto riguarda il tema Iva. Il Movimento 5 Stelle ha, infatti, tramite un comunicato ufficiale trasmesso a tutte le agenzie di stampa, fatto sapere che se vi saranno delle rimodulazioni il Governo cadrà. I pentastellati hanno affermato: “Ancora oggi sui giornali sentiamo parlare di ‘rimodulazione’ dell’Iva. Lo ribadiamo per l’ennesima volta: no a giochini e giri di parole, l’Iva non deve aumentare. Questo governo nasce su due principi fondanti: il blocco dell’Iva e il taglio dei parlamentari. Se uno dei due viene meno, allora si perde il senso di questo governo“.

A ciò si aggiunge che ogni Ministero sta tentando di non cedere il passo: il riferimento va a quello dell’Agricoltura di Teresa Bellanova ed a quello dello Sviluppo Economico di Stefano Patuanelli.

Bellanova difende lo sconto sul gasolio agricolo e Patuanelli il taglio alle bollette

La responsabile delle Politiche agricole, Teresa Bellanova, non è disposta a mediare: per la neo ministra, tanto discussa, le agevolazioni fiscali sul gasolio agricolo non devono subire alcuna rimodulazione, anche e nonostante il rincaro del prezzo del petrolio. Per la Bellanova l’Italia deve puntare sulla qualità dei propri prodotti mirando ad una maggiore attenzione nei confronti della terra, dell’acqua e dell’aria.

Stefano Patuanelli, ministro dello Sviluppo Economico ha, invece, affermato di avere quale obiettivo quello di promuovere un’azione mirata alla riduzione dei costi fissi sulle bollette e sostenere la produzione, d’accordo con tutte le fila di Governo, di veicoli a basse emissioni di CO2.

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