Reddito di cittadinanza flop, zero effetti sul mercato del lavoro

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Reddito di cittadinanza
Reddito di cittadinanza (foto dal web) 

Dati impietosi per il reddito di cittadinanza sul mercato del lavoro: crescita zero nel 2019, i primi effetti visibili solo nel 2020

Il reddito di cittadinanza non funziona, almeno per ora e per quanto riguarda l’inserimento nel mondo del lavoro. L’erogazione del sussidio a chi ne ha i requisiti sta procedendo, ma la seconda fase è partita da pochissimo, con notevole ritardo. E gli effetti, o meglio i non effetti, sono certificati dai dati Istati e dalla Nota di aggiornamento al Decreto economia e finanza. Il Sole 24 Ore riassume la situazione: su un totale di 2,2 milioni di beneficiari, solo 704mila circa sono considerati occupabili, ma non avranno, per adesso alcun impatto sul mondo del lavoro. Infatti, tra luglio e agosto, sono diminuiti i disoccupati, con 87mila unità in meno, ma gli inattivi sono aumentati di 73mila unità, dati che avrebbero dovuto seguire un trend completamente opposto. Nella nota pubblicata sul Def inoltre si legge: “Dai dati dell’indagine sulle forze di governo non emerge ancora pienamente l’incremento del tasso di partecipazione che sarebbe dovuto scaturire dall’adesione al reddito di cittadinanza e dal conseguente patto per il lavoro. E’ ragionevole ipotizzare che l’attuazione completa del Rdc avvenga con un certo ritardo rispetto alla previsione iniziale”. Dunque,la strada è ancora lunga e gli effetti, considerando che le convocazioni presso i centri di occupazione sono iniziate solo a settembre e che l’iter per un’effettiva ricerca del lavoro non è brevissimo, si vedranno solo nel 2020.