La caduta di Marc Marquez dalla Honda nelle prove libere del Gran Premio di Thailandia 2019 di MotoGP a Buriram (Foto dal profilo ufficiale Twitter di Marc Marquez)
La caduta di Marc Marquez dalla Honda nelle prove libere del Gran Premio di Thailandia 2019 di MotoGP a Buriram (Foto dal profilo ufficiale Twitter di Marc Marquez)

MotoGP | Giallo sulla caduta di Marquez: cosa è successo veramente (VIDEO)

L’unica certezza sulla caduta che ha allarmato tutto il paddock della MotoGP nella prima sessione di prove libere del Gran Premio della Thailandia è la straordinaria tenuta fisica di Marc Marquez. Disarcionato dalla sua Honda all’entrata della curva 7, il leader del Motomondiale è stato sbalzato con violenza contro l’asfalto, mentre la moto finiva la sua corsa semidistrutta lungo la pista di Buriram.

-> Per restare aggiornato sulle ultime notizie di F1, MotoGP e Superbike CLICCA QUI

Fin dalle prime immagini diffuse dalla televisione si è capito che questa non era una delle solite scivolate a cui il Cabroncito ci ha abituato nel corso dei turni del venerdì. Marquez, infatti, si è rialzato in piedi da solo, ma è apparso visibilmente dolorante mentre procedeva con lentezza a piedi verso l’ambulanza. Questa l’ha trasportata dapprima al centro medico e poi all’ospedale di Buriram, per accertamenti alla tibia sinistra e alla schiena, che però hanno fortunatamente escluso fratture.

La versione ufficiale della Honda

Così, dopo una semplice seduta di massaggio, il campione del mondo in carica è tornato regolarmente in pista nella seconda sessione del pomeriggio, come se nulla fosse successo. Una ripresa pazzesca, da vero Marc-ziano. Eppure a lasciare perplessi non sono state soltanto le conseguenze della caduta, ma soprattutto la sua dinamica. Secondo le prime dichiarazioni ufficiali rilasciate dal team principal Alberto Puig, il catalano avrebbe semplicemente perso aderenza al posteriore a causa della gomma sporca.

“Sul rettilineo opposto probabilmente non ha tenuto la traiettoria corretta, ma è rimasto all’esterno, in una zona che sembra un po’ sporca”, ha commentato. “La gomma deve aver raccolto un po’ di polvere ed è possibile che non fosse completamente pulita. Questa è stata probabilmente la ragione per cui non stava andando forte e lo pneumatico non era in temperatura”. In effetti Marquez era appena rientrato in pista con coperture morbide nuove, nella speranza di fare un tempo prima del previsto arrivo della pioggia, e la curva 7 in cui è caduto è la prima vera piega a destra dopo l’uscita dalla corsia dei box.

L’ipotesi della rottura del forcellone

Ma da un’analisi attenta delle riprese del rottame della Honda dopo l’incidente si sono fatte strada anche ipotesi alternative sullo schianto. Non solo, infatti, la gomma appare staccata dal cerchio (che però non sembra rotto), ma si nota il forcellone in carbonio spezzato. Il dubbio circolato nelle indiscrezioni, dunque, è se questo pezzo si sia eventualmente rotto prima della botta, e possa rappresentarne la causa. A rispondere a questa domanda sembra essere una foto pubblicata dallo stesso Marquez sul suo profilo ufficiale di Instagram, in cui si vede il forcellone intatto prima che la Rc213V iniziasse a rimbalzare sulla pista.

Per il resto non si dispone di altri dati che possano permettere di avanzare alcun’altra ipotesi sulle oscure ragioni della violenta caduta di Marc Marquez. La Honda è stata infatti immediatamente coperta e così è rimasta fino al ritorno ai box. Il direttore tecnico della Federazione motociclistica internazionale Danny Aldridge, tuttavia, è subito corso nel garage del team Repsol per accertarsi di persona dell’accaduto, per ovvie ragioni di sicurezza.

Marquez si assume la colpa

A svelare definitivamente l’arcano è stato lo stesso sette volte iridato, nella sua conferenza stampa di fine giornata: “Si è trattato di un errore mio, non di un guasto meccanico”, si è assunto le colpe Marquez. “In quel punto di solito non chiudo mai completamente il gas, invece in quel giro l’ho fatto. Avrei dovuto sapere che le gomme non erano ancora calde, invece è entrato in azione il freno motore e ho perso il posteriore. Ho fatto la cosa sbagliata nel posto sbagliato”. Mistero risolto, dunque.