Lo sponsor di Kubica attacca la Williams: “Vogliamo spiegazioni”

Robert Kubica, Williams (©Getty Images)

F1 | Lo sponsor di Kubica attacca la Williams: “Vogliamo spiegazioni”

Il misterioso e improvviso ritiro di Robert Kubica ad un giro di distanza dal ko del compagno di squadra George Russell lo scorso weekend in Russia, ha lasciato perplesse diverse persone, tra cui lo sponsor personale del 34enne, PKN Orlen che ha addirittura paventato la rescissione anticipata dell’accordo con la Williams.

Cosa è successo a Kubica a Sochi

Come già spiegato in un nostro precedente articolo, il driver di Cracovia è stato fermato alla tornata 29 del round russo per ragioni precauzionali, in quanto la squadra di Grove, in forti difficoltà economiche e non solo, sarebbe a corto di pezzi di ricambio in vista dei prossimi appuntamenti, come tra l’altro confermato dall’ingegnere Dave Robson che ha reso pubblica la motivazione del forzato rientro al box del vincitore del GP del Canada 2008.

Una spiegazione che seppur chiara risulta alquanto preoccupante. Ecco perché il partner polacco avrebbe cominciato a mettere le mani avanti pretendendo ragguagli.

-> Per restare aggiornato sulle ultime notizie di F1, MotoGP e Superbike CLICCA QUI

Dopo il ritiro di Robert di domenica scorsa abbiamo chiesto ufficialmente alla scuderia ulteriori spiegazioni. A seconda della risposta prenderemo decisioni per far rispettare gli obblighi contrattuali in essere“, ha scritto con tono minaccioso sulla pagina Twitter della compagnia petrolifera la portavoce Joanna Zakrzewska.

Come al solito ridotto a fare la comparsa in fondo al gruppo staccato da qualsiasi avversario, Kubica non ha perso molto a tornare in garage prima del tempo, tuttavia pure lui non ha nascosto una certa ansia per le corse a venire.

Dopo l’uscita di Russell, l’equipe ha deciso di far rientrare anche me. Lo hanno fatto per cercare di salvare alcune componenti che abbiamo sulla macchina. Non siamo in una situazione facile e il Giappone è dietro l’angolo“, aveva confessato al ring delle interviste. 

Chiara Rainis