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(foto dal web)

A rientrare nella cosiddetta pace fiscale rientrano anche le cartelle relative al bollo auto non pagato con importo inferiore a mille euro: una sanatoria già esistente e prevista dal Decreto fiscale 2019 a cui per dare applicazione, però, sono dovuti intervenire dei giudici.

Con il Decreto fiscale 2019 si sarebbero dovute cancellare tutte le cartelle fino a mille euro, comprese quelle relative al bollo auto non pagato tra gli anni 2000 e 2010: una sanatoria definita, appunto, “strappacartelle”. Pur essendo in vigore da mesi, però, il Fisco anziché cancellare automaticamente il debito, relativamente al bollo dell’auto, ha recapitato ad alcuni contribuenti le cartelle di pagamento. In molti, hanno quindi fatto ricorso alle Commissioni Tributarie per vedersi dare ragione. Il portale La Legge per Tutti ha riportato il caso di un uomo al quale Equitalia chiedeva la somma di 930 euro per un bollo non pagato del 2001.

Bollo auto non pagato: il Fisco manda le cartelle ed i contribuenti ricorrono alle Commissioni Tributarie

Secondo il Decreto fiscale 2019, i debiti dei contribuenti nei confronti dell’erario che non superano i mille euro sono da cancellare automaticamente senza che debba essere avanzata alcuna richiesta; tra questi rientra anche quello relativo al bollo auto non pagato. Seppur non espressamente indicato all’interno del testo di legge, la pace fiscale è di applicazione generale, ma nonostante ciò in molti si sono visti recapitare cartelle di pagamento relativi a bolli non pagati e sono stati costretti a ricorrere alla Commissione Tributaria per ottenere la cancellazione delle stesse e sfuggire alla pressante richiesta di pagamento di Equitalia. Il portale La Legge per Tutti ha riportato il caso di un uomo che ha presentato ricorso avverso una cartella di 930 euro per un bollo non pagato nel 2001 e che ha ottenuto ragione dai giudici. Per una corretta informazione è necessario precisare che la norma di legge, che individua quale periodo di applicazione della pace fiscale gli anni dal 2001 al 2010, fa riferimento non all’anno in cui il bollo avrebbe dovuto essere pagato ma all’anno in cui viene emessa la cartella. Ciò significa che se il bollo non pagato è relativo al 2009, ma il debito viene iscritto dall’autorità nel 2011 il contribuente non potrà usufruire della sanatoria.

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