Max Verstappen (©Getty Images)

F1 | Verstappen prevede tanti licenziamenti nel Circus dal 2020

Max Verstappen si è unito al coro dei critici del nuovo calendario della F1. Come per molti colleghi e per il paddock in generale, anche secondo l’olandese della Red Bull 22 gare sono eccessive, specialmente per chi deve lavorare ore e ore nei vari box.

Non sono d’accordo con il numero di GP“, la sua denuncia riportata da Motorsport.com. “Credo che dovremmo scegliere i posti migliori in cui correre. Sono consapevole che Liberty Media abbia voglia di fare soldi, ma dovrebbero pensare pure ai meccanici“.

Con grande coraggio e un po’ di sana sfrontatezza giovanile, il 22enne è  quindi andato giù piatto contestando il metodo all’americana messo in piedi dal “baffo” Chase Carey e soci.

I ragazzi arrivano lunedì o martedì per costruire tutto, mentre i capi soltanto al sabato e se ne vanno addirittura nel corso della corsa. Per loro non è un problema. Anzi potrebbero andrebbe bene anche 30 all’anno, tanto sarebbe questione di 2 o al massimo 3 giorni per fine settimana“, la considerazione animata del figlio d’arte. “Se i round dovessero aumentare, di certo qualcuno chiederà di andare via“.

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Altresì molto preoccupato da questo punto di vista si è mostrato Sergio Perez.

In tanti cambieranno lavoro. Dubito infatti che i nostri tecnici o ingegneri saranno in grado di avere una vita sociale con così tanti appuntamenti“, lo sfogo del messicano della Racing Point. “Già quando ho cominciato 19 gran premi mi sembravano molti, ma se noi piloti almeno in Europa ci possiamo spostare il giovedì per loro è diverso”.

Di recente anche Sebastian Vettel aveva palesato le sue perplessità circa la strada intrapresa da Liberty, che evidentemente vorrebbe ricreare una serie analoga alla IndyCar. Secondo il ferrarista, sulla scia di quanto sostenuto dall’ex Supremo Bernie Ecclestone, le prove non dovrebbero essere più di 16.

Chiara Rainis