Mattia Binotto (©Getty Images)

F1 | Il motore della Ferrari è anomalo? Ecco la risposta di Binotto

Il boss della Rossa Mattia Binotto ha voluto replicare alle recenti dichiarazioni del responsabile della Mercedes Toto Wolff secondo cui i progressi del motore della SF90 sarebbero alquanto anomali.

Interrogato a Sochi sul presunto ampio vantaggio del propulsore di Maranello nei confronti della concorrenza, l’ingegnere ha minimizzato la questione sottolineando tuttavia che esiste ancora una differenza di prestazione tra i quattro marchi presenti in F1.

E’ probabile che la nostra power unit sia la più forte, ma non credo che il margine sia tanto ampio. Abbiamo un delta abbastanza ampio in termini di spunto, tuttavia molto dipende dalla monoposto e dal drag“, ha analizzato il 47enne. “Se andassimo a fare un’analisi più dettagliata ci accorgeremmo che non siamo al livello delle Frecce d’Argento degli anni recenti quando disponevano nettamente della migliore unità del lotto“.

Per Binotto insomma, i benefici del Cavallino sarebbero merito di un grande lavoro sulla macchina dal punto di vista dell’aerodinamica, ma per il paddock la storia è diversa. Qualcuno sostiene infatti che se fosse davvero così l’auto dovrebbe aver guadagnato soltanto due o tre decimi, ed invece sul Mar Nero Vettel e Leclerc andavano sette decimi più rapidi nei tratti in rettilineo.

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Tornando alle parole di Wolff, il dirigente austriaco ha messo in evidenza come la Ferrari abbia distrutto i rivali in fatto di potenza della PU. “Non riusciremo mai a raggiungere quella performance da qui ad Abu Dhabi“, ha messo le mani avanti. “Per questo dovremo cercare di recuperare concentrandoci sul telaio, le gomme e la strategia di gara“.

Lo abbiamo visto anche nei GP recenti che la nostra vettura è decisamente valida nonostante ci manchi la velocità necessaria per la pole. Dunque quella è la chance che dovremo sfruttare. Ad ogni modo non credo che nei prossimi weekend potremo dominare“, ha poi concluso l’austriaco.

Chiara Rainis