Gianna Nannini
Gianna Nannini (foto dal web) 

Gianna Nannini si racconta in un’intervista parlando a 360 gradi del suo rapporto con le droghe ma anche con la sessualità

A ormai 65 anni, Gianna Nannini non perde la sua verve e il suo anticonformismo. La cantante toscana a breve pubblicherà un’autobiografia. Alcuni passaggi del libro sono stati pubblicati da ‘Vanity Fair’. Dalle anticipazioni di alcuni stralci, si percepisce tutta l’essenza di Gianna, sempre schietta e diretta nel mostrarsi agli altri e nel dire come la pensa. Non mancano retroscena e aneddoti piuttosto forti, come quello sul rapporto con le droghe. “Tranne l’eroina, le ho provate tutte – scrive – Dalla cocaina, per un po’ di tempo, quasi quarant’anni fa, sono stata dipendente. Ce la portavano in studio a Londra come fosse un panino. Ho detto basta quando mi cadde nel cesso e stavo per metterci le mani dentro”. Quindi, le sue preferenze sessuali. Anche qui, la solita Gianna, che non le manda a dire: “Ami gli uomini? Ami le donne? Sempre le stesse domande, davanti alle quali uno vorrebbe dire soltanto: Ma te li fai i cazzi tuoi?. A me le divisioni, a partire da quelle di genere, non mi hanno mai interessato granché, soprattutto non ho mai avuto freni nel sentire e seguire quello che volevo. Le ho sempre rifiutate, le definizioni. Al termine “coming out”, che ghettizza, ho sempre preferito la parola libertà. Alla parola gay, che ti pretenderebbe felice e ormai non usano più neanche in America quando indicano un pride, preferisco frocio. Chi è libero nel linguaggio è libero dentro”.