Campo di concentramento
Campo di concentramento tedesco (Getty Images)

Una cartolina, scritta da un prigioniero di guerra 75 anni fa e mai recapita, è finalmente riuscita ad arrivare a destinazione: la missiva, per un incredibile caso è stata rinvenuta sul banco di un mercatino delle pulci in Germania e riportata in un piccolo paesino in provincia di Taranto, Palagiano.

Una storia incredibile quella di una cartolina spedita da un prigioniero di guerra 75 anni fa, ma mai giunta nelle mani dei suoi destinatari a Palagiano, Taranto, almeno fino ad oggi. Enzo Caforio si era recato in Germania per lavoro, precisamente a Baden Württemberg: nella piazza del piccolo paesino l’uomo si è fermato ad osservare i banchi del mercatino delle pulci e lì tra i cimeli storici ha scorto una missiva ingiallita, diretta a Palagiano, Taranto, suo paese di origine. La strabiliante coincidenza ha spinto l’uomo ad acquistare la cartolina e ad iniziare la ricerca dei suoi destinatari. Una storia che per volere del sindaco della piccola cittadina e dell’eccezionale postino diventerà uno spettacolo teatrale che andrà in scena il 27 gennaio prossimo, in occasione della Giornata della Memoria. La lettera era stata infatti scritta, in pieno Terzo Reich, durante la prigionia da un soldato italiano detenuto nel campo tedesco di M-Stammlager IX C sito nei pressi della città di Lipsia in Turingia.

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Cartolina scritta da un prigioniero di guerra viene recapitata a Palagiano dopo 75 anni: incredibile caso vuole che arrivi a destinazione

Una cartolina mai recapitata scritta il 23 dicembre del 1943 dal prigioniero di guerra numero 181512, Antonio Trotolo, durante il suo periodo di detenzione nel campo di prigionia M-Stammlager IX C. Una cartolina, riporta il quotidiano La Repubblica, di certo spedita dato il timbro, ma evidentemente mai arrivata nelle mani dei suoi destinatari. La missiva, finita dopo ben 75 anni sul banco di un mercatino delle pulci in Germania, precisamente a Baden Württemberg, per un assurdo caso è stata scorta da Enzo Caforio ivi recatosi per lavoro, il quale visto che era indirizzata ad un suo concittadino poiché diretta a Palagiano, Taranto, ha deciso di acquistarla ed iniziare la ricerca del destinatario.

Caforio, postino d’eccezione, si è messo quindi sulle tracce del mittente, il signor Antonio Trotolo, e del suo destinatario, il padre Michele, che ben 75 anni fa abitava in via Cavour 6 nel piccolo comune. Nella cartolina c’era scritto: “Io sono militare internato in Germania e sto bene di salute, abbraccio e bacio tutti voi di famiglia. Cordiali saluti zii e cugini“. Tornato a Palagiano, Enzo Caforio, in collaborazione con il sindaco ed uno dei discendenti della famiglia Trotolo ha ricostruito l’albero genealogico del signor Antonio ed è così riuscito a risalire al destinatario, ora deceduto. Michele Trotolo era sposato con una donna di nome Grazia che aveva dato alla luce sei figli, di cui il primogenito era proprio Antonio, il mittente della lettera. Antonio, grazie alle approfondite ricerche, si è scoperto essere riuscito a sopravvivere alla prigionia ed agli orrori della guerra. Liberato dal campo di prigionia si trasferì a Milano dove costruì la propria famiglia, diventando padre di tre figli, Michele, Rocco e Grazia. Il signor Antonio è deceduto ma grazie alla determinazione di Enzo Caforio la cartolina è giunta nelle mani dei suoi eredi.

La storia diventerà uno spettacolo teatrale: “L’obiettivo è metterla in scena per il Giorno della memoria, il 27 gennaio prossimo

Il quotidiano La Repubblica ha riportato le parole del postino di eccezione Enzo Caforio: “Avere tra le mani quella cartolina è stata una forte emozione – dice l’uomo – per il suo fascino e per il suo carico di storia. Ma pensare che quella cartolina sia stata scritta tra le mura di una cella e maneggiata da coloro che hanno disseminato paura e morte in tutta Europa, mi rabbrividisce“. Il sindaco della piccola cittadina di Palagiano, Domiziano Lasigna si è detto soddisfatto ed ha affermato, riporta La Repubblica che a breve questa felice storia diverrà uno spettacolo teatrale: “Stiamo scrivendo assieme (con Enzo Caforio ndr) questa piccola opera che vale la pena condividere e far conoscere, soprattutto ai più giovani, per raccontare drammi e tragedie della guerra. L’obiettivo è metterla in scena per il Giorno della memoria, il 27 gennaio prossimo“.

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