Ordini di scuderia Ferrari, arriva la critica di Montezemolo a Leclerc

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L'ex presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo con l'ex pilota Gerhard Berger (Foto Miguel Medina/Afp/Getty Images)
L’ex presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo con l’ex pilota Gerhard Berger (Foto Miguel Medina/Afp/Getty Images)

F1 | Ordini di scuderia Ferrari, arriva la critica di Montezemolo a Leclerc

La voce del grande ex. Luca Cordero di Montezemolo, storico presidente della Ferrari, torna a parlare del presente della Rossa. Pur con qualche ritrosia, infatti, in occasione della sua partecipazione alla presentazione del libro “Ferrari. Gli uomini d’oro del Cavallino” di Umberto Zapelloni, al Circolo Canottieri Aniene di Roma, Montezemolo non si è sottratto a dire la sua sulle polemiche esplose per la gestione degli ordini di scuderia nel recente Gran Premio di Russia.

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L’ex presidente chiarisce subito che il talento di Charles Leclerc non è in discussione: “Molti, oggi, se ne stanno lì a scrivere sentenze senza conoscere il mondo della Formula 1”, afferma nelle dichiarazioni raccolte dal Corriere dello Sport. “Mi chiedono spesso di paragonare quel pilota con quell’altro, Schumacher con Lauda e così via. Parliamo di generazioni e Charles Leclerc è uno dei migliori della sua”. Ma il Piccolo Principe ha sbagliato nel protestare contro il muretto della sua squadra: “Vi assicuro che se venisse nel mio ufficio a espormi simili rimostranze sentireste più di qualche urletto”.

Montezemolo su Schumacher, Lauda e Valentino Rossi

Già nell’era Schumacher a Montezemolo capitò di gestire momenti del genere, ricorda lui: “Ho davanti agli occhi quella litigata con Barrichello, al quale avevamo detto di lasciar passare Michael e lui si era arrabbiato. Gli dissi che doveva fare ciò che avevo deciso. Punto e basta”. Ma il carattere del grande Schumi aiutava a superare queste fasi di impasse interna: “L’uomo squadra per eccellenza”, lo definisce il suo presidente.

Nel corso della serata, Luca Cordero di Montezemolo ha ricordato anche altri storici campioni, a partire da Niki Lauda: “L’amico di una vita. Del resto cominciammo insieme e a lui mi legano tanti ricordi. Il più doloroso dopo l’incidente, quando mi disse dello sforzo enorme che aveva compiuto per non addormentarsi. Con tutti i gas che aveva respirato sarebbe morto”. Non manca neppure un accenno a Valentino Rossi, che sfiorò il passaggio in Formula 1 proprio con il Cavallino rampante: “Quando venne a provare rimanemmo stupiti della sua prestazione sul giro. Perdeva tuttavia sulla distanza ma non poté mai lavorare su questo aspetto perché non aveva tempo. Eppure sono convinto che sarebbe stato forte”.

La chiusura di Montezemolo, comunque, è di forte ottimismo nei confronti della sua ex squadra: “Forte davvero la Mercedes, ma la Ferrari, dal canto suo, ha prestazioni buonissime. Anzi ottime. E quando hai queste prestazioni può anche capitare di non vincere”.