Match point Marquez: come può chiudere i conti mondiali in Thailandia

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Marc Marquez abbraccia Andrea Dovizioso dopo il Gran Premio di Aragon 2019 di MotoGP (Foto Gold & Goose/Red Bull)
Marc Marquez abbraccia Andrea Dovizioso dopo il Gran Premio di Aragon 2019 di MotoGP (Foto Gold & Goose/Red Bull)

MotoGP | Match point Marquez: come può chiudere i conti mondiali in Thailandia

Non solo Marc Marquez può già conquistare, a soli ventisei anni di età, l’ottavo campionato del mondo della sua brillante carriera, ma può farlo addirittura con quattro appuntamenti di anticipo sulla conclusione della stagione. Il Gran Premio di Thailandia di questo weekend segnerà infatti il suo primo match point: dall’alto delle sue 98 lunghezze di vantaggio che vanta al momento, al Cabroncito sarà sufficiente portare a casa due soli punti in più del suo primo inseguitore, Andrea Dovizioso, per chiudere matematicamente i conti del titolo.

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Le combinazioni per il suo possibile trionfo, dunque, sono innumerevoli. Marquez sarebbe aritmeticamente campione vincendo, oppure arrivando tra i primi quattro se Dovizioso si classificasse una posizione dietro a lui, oppure ancora arrivando tra i primi quattordici purché il pilota della Ducati giunga due posizioni indietro. Un risultato non scontato, dunque, ma non certo impossibile per lui.

Marc Marquez senza rivali

È il segno plastico di una stagione dominata in lungo e in largo dal fuoriclasse della Honda, la cui unica battuta d’arresto è stata la caduta nel Gran Premio degli Stati Uniti: per il resto, non solo Marquez non è mai sceso dal podio, ma non è addirittura mai andato peggio della seconda posizione. Peraltro, la piazza d’onore l’ha ottenuta solo in cinque occasioni, a fronte di otto vittorie: segno che molto raramente i diretti avversari sono riusciti a metterselo dietro. Le principali speranze, non solo dei tifosi italiani ma di chiunque si attendesse un po’ di battaglia nel corso del campionato, erano rivolte proprio su Dovizioso, vicecampione uscente nelle ultime due annate.

Eppure il forlivese è riuscito a spuntarla solo all’esordio in Qatar, in volata e su una pista favorevole alla superpotenza del motore rosso, e in Austria, vincendo un duello esaltante all’ultima curva. Una volta a testa hanno battuto Marc sia Danilo Petrucci (in Italia), sia Maverick Vinales (in Olanda), sia Alex Rins (in Gran Bretagna), ma si è comunque trattato di sporadiche eccezioni: un vero anti-Marquez, in questo Motomondiale 2019, non è sostanzialmente mai emerso. A mettergli i bastoni tra le ruote, nelle ultime tappe, ci ha provato il giovane emergente Fabio Quartararo, che ancora non è riuscito a sopravanzarlo sul traguardo, ma ha messo comunque in chiaro di avere i numeri per poterlo sfidare alla pari. Nel futuro, però.

Record di precocità iridata

In compenso, in assenza di avversari nel presente, al pilota catalano non resta che guardare al passato per trovare dei confronti alla sua altezza: in particolare, in questo caso, al record di tutti i tempi per il Mondiale vinto con più anticipo. Comunque vada, anche nel caso in cui Marc Marquez trionfasse in Thailandia, questo primato rimarrebbe nelle mani di Giacomo Agostini, che dal 1969 al 1972 si aggiudicò l’iride con ben cinque Gran Premi di anticipo. Però, vincendolo con quattro GP di anticipo, Marquez riuscirebbe comunque ad eguagliare una ristretta cerchia di dieci piloti che sono riusciti in questa impresa nella classe regina, nel corso della storia. Tra cui uno che gli interessa più degli altri: Valentino Rossi, che ce la fece nel 2005…

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