Helmut Marko, plenipotenziario della Red Bull, con Sebastian Vettel (Foto Mark Thompson/Getty Images/Red Bull)
Helmut Marko, plenipotenziario della Red Bull, con Sebastian Vettel (Foto Mark Thompson/Getty Images/Red Bull)

F1 | La Red Bull mette il dito nella piaga: “Seb Vettel non ha futuro alla Ferrari”

La polemica sugli ordini di scuderia della Ferrari al Gran Premio di Russia è l’argomento di attualità più dibattuto nel paddock della Formula 1. E sta anche dando ai diretti rivali del Cavallino rampante l’occasione per spargere un po’ di veleno all’indirizzo della squadra che, ad oggi, dispone della vettura evidentemente più veloce del lotto. Non se l’è lasciata di certo sfuggire un vecchio volpone come Helmut Marko, plenipotenziario della Red Bull.

-> Per restare aggiornato sulle ultime notizie di F1, MotoGP e Superbike CLICCA QUI

Se fino ad oggi, infatti, il boss dei Bibitari aveva sempre difeso il suo ex pilota, scommettendo sul suo futuro ritorno ad alti livelli, oggi attacca la gestione del muretto rosso: “La Ferrari è riuscita a non vincere con la macchina più veloce”, ha commentato. “E ha sacrificato Sebastian anche se era il più rapido. Non ha più futuro alla Ferrari”.

Anche il team principal della Mercedes, Toto Wolff, uno certamente abituato a gestire le rivalità interne tra i suoi portacolori ha detto la sua sull’episodio, che gli ha regalato su un piatto d’argento un’inattesa doppietta: “Dimostra che gestire due piloti che cercano di vincere non è banale”, ha spiegato. “Anche a noi è capitato, come squadra, e tuttora ogni tanto capita, e non è semplice. Ma in casi come questi bisogna ricordare la funzione del pilota all’interno del team e rispettare il loro desiderio di vincere”.

Gli opinionisti danno torto alla Ferrari

L’opinione maggioritaria, tanto tra i tifosi (che hanno eletto Vettel pilota del giorno) quanto tra gli addetti ai lavori, sembra però avversa alla tattica adottata da Maranello. “Non c’era motivo perché la Ferrari intervenisse in quel modo”, ha tuonato l’ex pilota Christian Danner ai microfoni della televisione tedesca Rtl. “Imponendo degli ordini del genere si fa solo del male ai tuoi stessi piloti”.

Della stessa idea anche il campione del mondo 1997, Jacques Villeneuve: “Vettel ha messo a punto la sua macchina per la gara ed era molto più veloce”, ha sostenuto alla rivista teutonica Auto Bild. “Ora la Ferrari ha un problema serio”. E poi ancora, sulla tv italiana Sky: “Non dovevano dire a Vettel immediatamente e in quel modo di restituire la posizione. Poi hanno trascorso il resto della gara a pensare a come rimettere davanti Leclerc. Alla fine il karma li ha puniti. Oggi Vettel era il più veloce e meritava di restare davanti”.