Caso Vannini: l’importante svolta sull’ex comandante Izzo

Marco Vannini
Marco Vannini (foto dal web)

La procura di Civitavecchia ha smesso di indagare sul ruolo dell’ex comandante Roberto Izzo nel caso della morte di Marco Vannini.

 

Per la morte di Marco Vannini è stato condannato il padre della sua fidanzata Antonio Ciontoli eppure non per tutti sarebbe lui il vero colpevole. La scioccante accusa è stata fatta da un commerciante di Tolfa, Davide Vannicola, durante un’intervista al conduttore e inviato delle Iene Giulio Golia.

 

Proprio il celebre programma d’inchiesta di Italia 1 avrebbe gettato un’ombra sulla triste vicenda della morte del giovane Vannini. Secondo Davide Vannicola infatti, non sarebbe stato Antonio Ciontoli a sparare per sbaglio al ragazzo ma il figlio di lui, Federico Ciontoli. E, sempre secondo il commerciante, a rivelargli questo è stato maresciallo dei carabinieri Roberto Izzo, che al momento dei fatti era il comandante della caserma di Ladispoli, dove è avvenuto il fatale incidente di Marco Vannini. Lo stesso Izzo, sempre secondo Vannicola, avrebbe indirizzato Antonio Ciontoli verso la scelta di addossarsi una colpa non sua.

 

In seguito alla messa in onda dell’intervista delle Iene, i pubblici ministeri della città di Civitavecchia hanno deciso di indagare sul ruolo nella vicenda di Roberto Izzo ma l’indagine è stata archiviata. L’annuncio è stato fatto da Quarto Grado, l’altra trasmissione d’inchiesta delle reti Mediaset, tramite il suo account ufficiale Facebook.

 

Non è ancora noto se la decisione dei pm di archiviare l’indagine sia dovuta all’assenza di prove del ruolo di Izzo o se le indagini abbiano portato alla luce che Vannicola ha volutamente mentito al programma Le Iene. In quest’ultimo caso, le conseguenze legali per il commerciante potrebbero tradursi in un’accusa di diffamazione da parte dell’ex comandante Izzo.

Teresa Franco