Bonus Befana, soldi nelle tasche degli italiani: cos’è e come ottenerlo

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(Getty Images)

Alessia Morani, sottosegretario allo Sviluppo economico, ha annunciato tramite Twitter l’introduzione a breve del cosiddetto Bonus Befana: un meccanismo di cashback, ovvero la restituzione di parte di denaro utilizzato per gli acquisti.

Alessia Morani, sottosegretario allo Sviluppo economico, ha annunciato tramite Twitter uno dei primi progetti del nuovo governo giallorosso: l’introduzione del Bonus Befana. Si tratterebbe di un meccanismo di cashback, ossia la restituzione ai consumatori di parte dell’Iva sugli acquisti effettuati con carte di credito e bancomat. Un ulteriore incentivo a limitare l’uso del contante.

Bonus Befana, meccanismo di cashback: come funzionerà e da quando sarà attivo

Non solo non tassiamo le merendine ma riduciamo l’Iva su pasta e latte e altri beni di prima necessità per aiutare le famiglie. E sapete che c’è? Alla fine dell’anno metteremo anche un po’ di soldi in tasca agli italiani con il bonus Befana. Il resto sono chiacchiere e fake news” questo quanto comunicato da Alessia Morani, sottosegretario allo Sviluppo economico, su Twitter. Secondo quanto appreso sino ad ora, riporta il quotidiano Leggo, non vi sarà un aumento dell’Iva sui prodotti di prima necessità, ma anzi tramite questo meccanismo di cashback si darà la possibilità al contribuente di cumulare spese,  fino ad un tetto massimo di 2.500 euro, usufruendo di un bonus del 19%: il denaro accumulato sarà accreditato direttamente sui conti correnti all’inizio del nuovo anno. In pratica si parlerebbe di un “rimborso” massimo di 475 euro sugli acquisti effettuati. Una misura che si inserisce nella lotta all’evasione fiscale incentivando l’utilizzo della moneta elettronica, modalità di pagamento tracciabile, al posto del contante.

Questo Bonus è stato inserito all’interno della manovra che dovrà essere varata il prossimo 20 ottobre. In ordine al nodo Iva si è espresso il Premier Giuseppe Conte il quale avrebbe dichiarato, riporta Leggo, che: “I 23 miliardi per evitare che salga l’Iva ci sono. Calerà l’aliquota su bollette dal 10 al 5% e quella su pane e latte, si avvierà il taglio delle tasse sul lavoro. Io non sono il mediatore tra M5s e Pd, sono il riformatore del Paese“. Il governo, riporta Leggo, avrebbe peraltro ottenuto dall’Unione Europea una flessibilità di oltre 10 miliardi, che stando alle proiezioni consentirebbe di portare il deficit al 2,2%.

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