Terribile incidente stradale, morti tre giovani ragazzi: “Dovevo morire anche io”

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Incidente
(foto dal web)

Il conducente rimasto miracolosamente vivo nell’incidente a Ferrara, nel quale sono morti tre giovani ragazzi, non si dà pace in ospedale: “Dovevo morire anche io. Così è come se fossi doppiamente morto“.

Nella notte tra venerdì 27 e sabato 28 settembre un incidente ha sconvolto la comunità della provincia di Ferrara. Intorno alle 2:15, secondo una prima ricostruzione riportata da Il Resto del Carlino, un’auto con a bordo quattro ragazzi che rientravano da una serata in discoteca si è schiantata contro un albero a Vigarano Mainarda. Tre dei ragazzi a bordo, di età compresa tra i 21 ed 28 anni, sono morti, mentre il conducente è rimasto in vita miracolosamente ed è stato ricoverato in ospedale, dove gli sono stati riscontrati un trauma toracico e qualche escoriazione al volto. Dal letto di ospedale, il conducente 23enne ritrovato alla guida con un tasso alcolemico molto oltre la soglia consentita, ha espresso ai familiari il proprio senso di colpa per quanto accaduto quella tragica sera.

Incidente a Ferrara, morti tre giovani ragazzi: il conducente rimasto miracolosamente vivo

Dovevo morire anche io. Così è come se fossi doppiamente morto“. Queste sono le parole che non fa altro che ripetersi il ragazzo 23enne sopravvissuto miracolosamente nell’incidente verificatosi nella notte tra venerdì 27 e sabato 28 settembre a Vigarano Mainarda (Ferrara). A bordo della Madza 3 uscita fuori strada e schiantatasi contro un platano c’erano quattro ragazzi e nel drammatico impatto tre di loro, di età compresa tra i 21 ed 28 anni, sono deceduti: Miriam Berselli, Giulio Nali e Manuel Signorini. Solo il conducente è rimasto vivo, come riportato da Il Resto del Carlino, cavandosela con un trauma toracico e qualche escoriazione al volto, giudicate dai medici ferite guaribili in una settimana. Il 23enne, ritrovato al volante con un tasso alcolemico di 1,3, molto oltre la soglia consentita, secondo quanto dichiarato dalla madre e dalla sorella è profondamente turbato da quanto accaduto: “Non si dà pace -riporta Il Resto del Carlinosi sente in colpa e so che non se lo perdonerà mai. Noi gli stiamo vicini e anche gli amici. Ma nessuno riesce a consolarlo. È una tragedia. Chi rimane tra i vivi porterà per sempre questo fardello. A noi hanno comunicato che nostro figlio era vivo, ad altre famiglie è stato detto che i loro ragazzi non c’erano più. È devastante. La vita si è fermata anche per noi“. I familiari del ragazzo, denunciato per omicidio stradale plurimo, poi si soffermano sulle possibili cause del terribile incidente: “L’alcol non c’entra. Nemmeno lui si spiega come sia potuto succedere. Alla guida era attento e non avrebbe mai messo in pericolo persone alle quali teneva tanto“. Intanto proseguono le indagini degli inquirenti per far chiarezza sulle cause del sinistro e, come scrive Il Resto del Carlino, la procura oggi disporrà le autopsie sui corpi delle tre giovani vittime.

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