Alessandro Greco a Storie Italiane: “sono sempre stato alto e grosso, rapporto difficile col corpo”

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Alessandro Greco si racconta in modo toccante ai microfoni di Storie Italiane svelando i dettagli del suo difficile rapporto con il suo corpo. 

Nel salotto di Eleonora Daniele, Alessandro Greco ripercorre le tappe più importanti della sua vita, sia privata che professionale.

Alessandro Greco a Storie Italiane: “sono sempre stato più grosso e più alto della norma. Ho sempre avuto un rapporto difficile con il mio corpo”

Emozionato, Alessandro Greco ricorda il momento difficile della sua adolescenza a causa del suo aspetto fisico.

“Sono stato sempre più alto e più grosso della norma e questo mi ha portato ad affrontare dei problemi. Il mio aspetto fisico, però, mi ha aiutato a non essere bullizzato perchè ero talmente grosso che non si azzardavano ad avvicinarmi. Pensa che, d’estate, a Taranto, io facevo il bagno al mare con la maglietta. Questo, però, mi ha portato ad avere sempre un rapporto difficile con il mio corpo. A 17 anni, feci la prima partecipazione televisiva e ricordo che mi sentii a disagio e, tornando a casa, chiesi ai miei genitori di fare una cura dimagrante e, nel giro di cinque-sei mesi persi 32 kg“, racconta Alessandro Grieco. “La cosa brutta è che oggi, invece di guardarsi negli occhi e dirsi come stai si fa casa al chilo in più o meno”, aggiunge.

Il registro cambia quando si parla dell’amore con la moglie Beatrice Bocci con cui il rapporto è diventato sempre più forte e importante con il passare degli anni. Proprio a Beatrice, su Inmstagram, Alessandro ha scritto una bellissima dichiarazione d’amore: “Ma è stato nel 1994 che il cuore ha detto:’Alessandro, per te Miss Italia finisce qui!’. La concorrente n.10 con la fascia di Miss Toscana, arrivata seconda al concorso, di lì a poco sarebbe diventata la Miss della mia vita”, ha scritto Alessandro Greco in un romantico post: “Dopotutto si chiama Beatrice e, ricordando Dante, compresi il verso in cui, cantando la dolcezza di uno sguardo di una sua omonima, scrisse: ‘…che ‘ntender no la può chi no la prova’”.