Rifiuta le trasfusioni e muore, il medico furente: “L’avrei salvata al 100%”

0
125
meningite
Ospedale (Getty Images)

Delle trasfusioni le avrebbero potuto salvare la vita, ma lei una donna di 70 anni Testimone di Geova ha rifiutato le cure venendo a mancare: la famiglia solidale con la scelta, il medico furente sui social.

Una donna è morta all’età di 70 anni nell’ospedale di Piedimonte Matese, Caserta: non si tratta di un caso di malasanità, ma di una scelta consapevole della paziente che essendo Testimone di Geova ha rifiutato delle trasfusioni di sangue che le avrebbe salvato la vita. La famiglia, dopo la morte della congiunta, ha espresso la propria solidarietà con la scelta, mentre il Primario del reparto in cui la donna era ricoverata ha espresso il proprio disappunto sui social.

Donna rifiuta le trasfusioni perché Testimone di Geova e muore: la rabbia del primario sui social

Un’emorragia dovuta ad una gastrite che con semplici trasfusioni si sarebbe potuta curare e invece, una donna di 70 anni Testimone di Geova ha rifiutato le cure morendo presso l’ospedale di Piedimonte Matese, Caserta. A riportare la notizia il quotidiano Leggo, il quale avrebbe riferito i particolari della tragica vicenda. La pazienta, ricoverata nel reparto di Chirurgia Generale dell’ospedale campano, avrebbe affermato: “No, non voglio trasfusioni” ed i medici non avrebbero potuto fare altro che prendere atto della sua posizione.  A condividere la scelta della donna anche i suoi prossimi congiunti, come il figlio. Di diverso avviso il primario del reparto Gianfausto Iarrobino, il quale a seguito della vicenda avrebbe espresso il proprio disappunto sui social, riaprendo il dibattito su un tema scottante come la volontà del paziente e l’obbligo dei medici di salvare la vita a chi si trovi sotto le proprie cure. “Oggi sono triste e contemporaneamente inc*****o nero. Una paziente è venuta meno nel mio reparto perché ha rifiutato una trasfusione di sangue. Era testimone di Geova. L’avrei salvata al 100% ma ha rifiutato ed è morta. I figli – ha scritto sul proprio profilo Facebook il primario Gianfausto Iarrobino – ed i parenti solidali con lei. Ho fatto di tutto. Mi sono scontrato con tutti i familiari ma…nulla. Alla fine i figli si sono esaltati dicendo: ‘mamma sei stata grande, hai dato una lezione a tutti i medici ed a tutto il reparto’. Mi chiedo: 1) come può una religione ancora oggi permettere un suicidio 2) come è possibile che io deputato per giuramento a salvare le vite umane, sia stato costretto a presenziare e garantire un suicidio assistito? “.

Oggi sono triste e contemporaneamente incazzato nero. Una paziente è venuta meno nel mio reparto perché ha rifiutato…

Pubblicato da Gianfausto Iarrobino su Venerdì 27 settembre 2019

Solo qualche giorno fa, riporta il quotidiano Leggo, s sarebbe verificato un caso analogo, il cui epilogo però è stato fortunatamente differente. Una bambina di 9 mesi di Legnano necessitava di alcune trasfusioni, ma i genitori, Testimoni di Geova, avrebbero negato l’autorizzazione alla terapia. Tramite l’intervento di un Pubblico Ministero, stante l’età della piccola, è stata temporaneamente sospesa la potestà genitoriale della madre ed al padre, ed obbligata la prosecuzione della terapia più idonea a salvarle la vita.

Leggi anche —>  In arrivo un nuovo farmaco jolly: contrasterà 29 tipologie di tumore