Ferrari, così Charles Leclerc si è trasformato nel re delle qualifiche

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Charles Leclerc festeggia la pole position nel Gran Premio di Russia 2019 di F1 (Foto Ferrari)
Charles Leclerc festeggia la pole position nel Gran Premio di Russia 2019 di F1 (Foto Ferrari)

F1 | Ferrari, così Charles Leclerc si è trasformato nel re delle qualifiche

Quella ottenuta nel Gran Premio di Russia è soltanto la sesta pole position in carriera per Charles Leclerc: un numero che, letto così di sfuggita, potrebbe non suonare impressionante, invece lo è eccome. Pensiamo ad esempio che ad appena 21 anni, con all’attivo meno di due stagioni intere in Formula 1, ha già eguagliato il numero di partenze al palo ottenute nell’intera carriera da ex campioni del mondo come Phil Hill, Alan Jones o Emerson Fittipaldi (39° posto di tutti i tempi).

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In più ci sono i record che sta scrivendo nella storia della Ferrari. Si è già ampiamente detto che l’ultimo pilota ad ottenere quattro pole consecutive con la Rossa fu un certo Michael Schumacher (tra il 2000 e il 2001, allora il Kaiser proseguì fino a raggiungere addirittura quota sette). Ciò che è stato meno rimarcato, ma è forse ancora più significativo, è che almeno sei pole nella prima stagione a Maranello riuscirono ad ottenerle soltanto Juan Manuel Fangio nel 1956 e Niki Lauda nel 1974 (che ne conquistò addirittura nove).

Superato anche Lewis Hamilton

Insomma, l’ultimo arrivato tra i big della Formula 1 è già quello che si sta confermando il migliore in assoluto sul giro secco. E, in questo senso, il confronto più impressionante non è tanto quello con il suo compagno di squadra Sebastian Vettel, che si accomoda alle sue spalle in griglia di partenza ormai da nove Gran Premi di fila, bensì quello con Lewis Hamilton, che dall’alto delle sue 87 pole è statisticamente il migliore in qualifica nell’intera storia del Mondiale. Da quando è arrivato il Piccolo Principe, sembra scomparso: tanto che, per la prima volta in assoluto nell’era turbo-ibrida, la Mercedes non partirà davanti a tutti per la quinta gara consecutiva.

Insomma, una superiorità su tutta la linea, confermata dai dati, quella del baby fenomeno monegasco della Ferrari. Ma meritano una sottolineatura speciale non soltanto i risultati, bensì anche le modalità con cui Leclerc li ha ottenuti: imparando dai suoi errori. All’inizio della sua prima annata in rosso, infatti Charles si era mostrato spesso troppo altalenante al sabato, tendendo a non mantenere le sue prestazioni nell’arco di tutte e tre le sessioni di qualifica, ma spesso a dare il meglio nelle eliminatorie calando poi nella fase finale.

Il nuovo volto di Charles Leclerc

Dal Gran Premio di Francia in poi ha cambiato approccio, e da lì in poi non si è più fermato. Il modo in cui ha ottenuto la pole a Sochi è l’esempio emblematico: dall’1:33.6 della Q1 è passato ad un tempo di due secondi più rapido nella Q3. E avrebbe potuto ancora fare meglio, visto che al termine dell’ultimo giro (in cui si è migliorato comunque di 126 millesimi) ha lamentato problemi nel suo feeling con la macchina. Solo quando i suoi uomini al muretto lo hanno informato che il miglior tempo era comunque suo, si è lasciato andare ai festeggiamenti. Insaziabile Charles Leclerc.

Fabrizio Corgnati