Il pilota infortunato sotto i ferri: dice “no” all’amputazione della gamba

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L'incidente di Juan Manuel Correa durante la gara di Formula 2 a Spa-Francorchamps (Foto Remko de Waal/Afp/Getty Images)
L’incidente di Juan Manuel Correa durante la gara di Formula 2 a Spa-Francorchamps (Foto Remko de Waal/Afp/Getty Images)

F2 | Il pilota infortunato sotto i ferri: dice “no” all’amputazione della gamba

Il mondo dell’automobilismo continua a rimanere con il fiato sospeso per le sorti di Juan Manuel Correa, il pilota di Formula 2 coinvolto nel drammatico incidente costato la vita ad Anthoine Hubert nella gara di Formula 2 a Spa-Francorchamps. Il 20enne ecuadoregno-americano era alla guida della monoposto che ha colpito la vettura del collega francese, provocandogli le ferite che ne hanno provocato il successivo decesso.

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Ma anche lo stesso Correa ha riportato conseguenze davvero molto gravi per via dello schianto. Dopo aver trascorso molti giorni in coma artificiale per riprendersi dai danni ai polmoni, adesso ha ripreso conoscenza, ma dovrà essere sottoposto ad una delicata operazione chirurgica, di cui si prevede una durata di almeno dieci ore, per salvare le sue gambe gravemente infortunate.

Le parole dei medici e della famiglia Correa

La preoccupazione maggiore per le sue condizioni fisiche, naturalmente, viene dalla sua famiglia, che ha espresso anche elementi di ottimismo: “I suoi polmoni si sono ripresi molto più rapidamente del previsto”, hanno spiegato i parenti di Correa. Ma ciò non toglie che la situazione delle sue gambe resta “critica, e l’intervento di domenica sarà cruciale per determinare il futuro di Juan Manuel”.

L’ultimo bollettino medico ha spiegato che i chirurghi valuteranno “l’effettivo livello” dei danni riportati “alla tibia, alla caviglia e al piede”. Prosegue la nota dell’ospedale: “Salveranno quello che si potrà salvare e rimuoveranno ciò che dovrà essere rimosso per poter ricostruire la sua gamba destra nelle migliori condizioni possibili. I medici hanno dato a Juan Manuel l’opzione di un’amputazione ricostruttiva del piede destro. Lui ha scelto di non sottoporsi a questo intervento e di procedere con l’operazione, consapevole di tutte le difficoltà del caso”. Non resta che fare un grosso in bocca al lupo allo sfortunato giovane pilota, a cui si stringe tutto il paddock della Formula 1.