A Sochi quarta pole per Leclerc: “Domani finiamo il lavoro”

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Charles Leclerc (Getty Images)

F1 | A Sochi quarta pole per Leclerc: “Domani finiamo il lavoro”

Era dai tempi di Michael Schumacher che un pilota Ferrari non firmava tante pole consecutivamente e in quel della Russia è toccato a Charles Leclerc.

In una forma davvero smagliante il monegasco ha letteralmente dominato il weekend finora, andandosi a prendere a prendersi una partenza al palo da ciliegina sulla torta. Lui però focalizzato, poco incline alle distrazioni e abbastanza concreto per essere un giovane ha cercato di non ricamarci troppo.

Credo di non aver fatto neppure un giro pulito di quello finale del Q3. In ognuno ho sbagliato qualcosa“, ha ammesso ancora a caldo. “Ciò che mi conforta è che le prove sulla distanza che abbiamo fatto venerdì hanno dato un buon feedback, inoltre credo che partire con le soft sia una mossa giusta“, ha sottolineato la differenza con le Mercedes che invece hanno optato per le medie come prima gomma.

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A questo proposito il Piccolo Principe ha spiegato i motivi della scelta. “Abbiamo valutato la differenza di degrado, e visto che non era tanto diversa ci siamo convinti a puntare sulla mescola più soffice“, ha detto.

Adesso che è riuscito a centrare il primo obiettivo del fine settimana, per il 21enne è chiaro quale sarà il prossimo. “E’ importante aver ottenuto la prima piazza anche se qui il rettilineo di start è piuttosto lungo. Ciò che conta però è domani quando cercherò di finire il lavoro“, ha rilanciato combattivo ricordando la sorpresa della marcia trionfale di Singapore.

Il monegasco poi  ha dichiarato di non essere interessato a confronti con il passato: “Non penso alle mie prestazioni precedenti e neppure a quelle degli altri“.

Infine alla domanda sulla possibilità di vincere tutti i GP da qui ad Abu Dhabi il #16 ha sostenuto cauto: “Dobbiamo restare con i piedi per terra. Le Mercedes sono ancora molto avanti nella generale. Da parte nostra non possiamo fare altro che continuare a lavorare“.

Chiara Rainis