omicidio viareggio
Polizia Scientifica (Getty Images)

Ieri giovedì 26 settembre, all’interno della stazione Tiburtina sulla linea Metro B di Roma, un 22enne congolese ha aggredito un vigilante colpendolo al collo con un coltello, gli ha sottratto la pistola di ordinanza e si è sparato un colpo alla testa morendo sul colpo.

Una scena agghiacciante quella a cui hanno assistito le centinaia di pendolari che ieri, giovedì 26 settembre, intorno alle 17 si trovavano nella stazione metro di Tiburtina, Roma: un ragazzo 22enne originario del Congo ha aggredito una guardia giurata accoltellandolo ripetutamente al collo, gli ha sottratto la pistola d’ordinanza e con la stessa si è sparato un colpo in testa morendo sul colpo.

Accoltella un vigilante in stazione, gli sottrae l’arma e si spara: tragedia in metropolitana

Un ragazzo di 22 anni, originario del Congo, senza precedenti penali e con permesso di soggiorno e documenti in regola, durante la giornata di ieri, giovedì 26 settembre, ha compiuto un gesto oltremodo folle. Il giovane si trovava all’interno della stazione metro di Tiburtina, Roma, quando ha deciso di aggredire un vigilante di 54 anni che prestava servizio in prossimità dei tornelli. Il 22enne avrebbe colpito l’uomo con inaudita ferocia accoltellandolo numerose volte al collo, gli avrebbe sottratto l’arma di ordinanza e con quella, allontanatosi di qualche metro si sarebbe suicidato, sparandosi un colpo alla testa. La tragedia sarebbe avvenuta sotto gli occhi dei passanti e dei commercianti della stazione i quali avrebbero immediatamente allertato le Forze dell’Ordine. Il vigilante è stato immediatamente trasportato in codice rosso presso il Policlinico Umberto I: sarebbe in gravi condizioni, riporta La Repubblica, ma non in pericolo di vita.

L’atroce vicenda è stata ripresa dalle telecamere di sorveglianza, tramite i cui filmati la Polizia Ferroviaria è riuscita a ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’accaduto.  Altre telecamere, invece, avrebbero ripreso il 22enne prima dell’aggressione camminare nervosamente sui binari. Il giovane congolese viveva con la propria famiglia in provincia di Roma: gli inquirenti, riporta il quotidiano La Repubblica, recatisi presso la sua dimora avrebbero scoperto che il ragazzo era in cura presso il centro di igiene mentale del suo Comune di residenza. Ad esprimere solidarietà alla famiglia del vigilante aggredito Lorenzo Mancuso del Comitato cittadini stazione Tiburtina “Esprimiamo tutta la nostra solidarietà al vigilante ferito – riporta La Repubblicarileviamo però come intorno alla stazione Tiburtina ci sia una concentrazione troppo alta di sbandati da tempo chiediamo al Comune di adottare delle misure speciali, dal divieto di consumo e vendita di alcolici alla distribuzione dei pasti ai senza dimora  in un altro luogo“.

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