La Mercedes di Lewis Hamilton in pista a Sochi nelle prove libere del Gran Premio di Russia 2019 di F1 (Foto Lat Images/Mercedes)
La Mercedes di Lewis Hamilton in pista a Sochi nelle prove libere del Gran Premio di Russia 2019 di F1 (Foto Lat Images/Mercedes)

F1 | Mercedes insegue ancora la Ferrari, ma occhio: ha un asso nella manica

Tra i due litiganti il terzo gode, ma solo per ora. A chiudere davanti a tutti la prima giornata di prove libere del Gran Premio di Russia è infatti la Red Bull, più veloce di tutti nella simulazione di qualifica disputata intorno a metà del secondo turno del pomeriggio, grazie ad un impressionante tempo di 1:33.162 firmato da Max Verstappen. Segno che sul giro secco a Sochi i Bibitari potrebbero essere della partita.

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Peccato che siano già tagliati automaticamente fuori dalla corsa alla pole position, in quanto saranno costretti a scontare cinque posizioni di penalità sulla griglia di partenza per via dell’ennesima sostituzione dei loro motori Honda. Un avversario in meno, dunque, almeno per le qualifiche.

Ferrari davanti sul giro e sul passo

Restano dunque i soliti noti a contendersi le posizioni che contano: Ferrari e Mercedes. E, come accade ormai puntualmente per il quarto Gran Premio di fila, i cronometri sembrano nuovamente dare ragione al Cavallino rampante. Charles Leclerc ha infatti chiuso il venerdì al secondo posto, a poco più di tre decimi dal leader Verstappen. Ma è soprattutto sul passo gara che la prestazione del Piccolo Principe della Rossa è stata notevole: con le gomme morbide ha girato più forte di tutti, mediamente sul piede dell’1:38 basso.

Più combattuta, invece, la situazione con gli pneumatici medi, dove Leclerc si è fermato sull’1:39 alto, mentre il suo compagno di squadra Sebastian Vettel e anche Lewis Hamilton hanno fatto meglio, sull’1:39 basso. Là dove, nell’analisi delle libere, le Frecce d’argento letteralmente scompaiono è invece sul giro secco: Valtteri Bottas ha chiuso terzo in classifica, ad oltre sei decimi; Lewis Hamilton quarto a quasi otto decimi.

Mercedes gioca a nascondino

Segno che anche in questo fine settimana la corazzata anglo-tedesca si deve rassegnare ad un’ennesima sconfitta? Forse no. Perché, a ben guardare le immagini, sia la monoposto di Hamilton che quella di Bottas apparivano particolarmente e insolitamente lente e poco reattive in pista durante le loro simulazioni di qualifiche. Tanto da far circolare nel paddock, tra gli esperti e gli addetti ai lavori, l’ipotesi che avessero imbarcato un carico di carburante più elevato rispetto al dovuto.

Segno che la Stella a tre punte non è pronta a darsi per vinta, anzi, in questo caso sembra nettamente più fiduciosa nei propri mezzi. La Ferrari è cresciuta senza ombra di dubbio, in queste sue ultime uscite, ma Sochi resta comunque una pista Mercedes, dove le monoposto di Brackley vincono ininterrottamente fin dal suo ingresso in calendario. Oggi si sono nascoste, ma comunque scalpitano per prendersi una pronta rivincita.

Fabrizio Corgnati