Retromarcia Fia: cambia una regola per il 2021, dopo la protesta dei team

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I freni di una monoposto di Formula 1 (Foto Getty Images/Red Bull)
I freni di una monoposto di Formula 1 (Foto Getty Images/Red Bull)

F1 | Retromarcia Fia: cambia una regola per il 2021, dopo la protesta dei team

Retromarcia della Federazione internazionale dell’automobile: è stato bruscamente bloccato il piano di introdurre freni standard, uguali per tutte le squadre, a partire dal Mondiale 2021. Questa idea avrebbe originariamente dovuto far parte della rivoluzione regolamentare che entrerà in vigore tra due stagioni, e che comprenderebbe la standardizzazione di diverse componenti, che nelle intenzioni dovrebbero essere fornite direttamente dalla Fia: dai cerchi alle scatole del cambio, al sistema di alimentazione del carburante fino, appunto, all’impianto frenante.

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Ma questa proposta aveva incontrato fin da subito una netta contrarietà da parte delle squadre, che temevano una limitata riduzione dei costi a fronte però di un drastico calo della competitività. Alla fine la Fia ha dovuto cedere, diramando un comunicato stampa ufficiale in cui ha annunciato la cancellazione, a tempo indeterminato, dei freni standard. “Per consentire un’ulteriore valutazione delle effettive prestazioni delle monoposto di Formula 1 del 2021”, si legge nella nota, “la Fia ha deciso di rimandare la potenziale implementazione di un unico fornitore per le pastiglie e le componenti dell’impianto frenante”.

In passato lo stesso dietrofront era stato già compiuto riguardo i piani di introdurre componenti standard per il cambio. “I significativi cambiamenti regolamentari e la loro interpretazione da parte delle squadre influenzerà numerosi aspetti delle vetture del 2021”, prosegue il comunicato della Federazione, “e in considerazione del ruolo critico dei freni sia per la sicurezza che per le prestazioni, la Fia ha deciso di cancellare sia il processo di selezione per l’impianto frenante che per le pastiglie in F1 in attesa di intraprendere ulteriori studi”. Nella nota si legge anche che un potenziale fornitore unico era già stato preselezionato, e si trattava dell’azienda italiana Brembo.