MotoGP, Massimo Rivola analizza il momento difficile di Aprilia

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Romano Albesiano e Massimo Rivola (Getty Images)

MotoGP, Massimo Rivola analizza il momento difficile di Aprilia

Sono stati nove mesi di test per l’ex direttore sportivo della Ferrari, Massimo Rivola, dopo aver iniziato a gennaio la sua nuova avventura come CEO di Aprilia. La fabbrica italiana ha faticato a competere regolarmente per tutta la stagione. Tuttavia ad Aragon sia Aleix Espargaro che Andrea Iannone hanno raggiunto il Q2 per la prima volta, assicurandosi rispettivamente il settimo e l’undicesimo posto in gara.

Per inciso, i 14 punti che hanno raccolto al Grand Prix dell’Aragon sono stati i migliori punti ottenuti dalla fabbrica di Noale dal Grand Prix giapponese del 2016, quando Alvaro Bautista e Stefan Bradl hanno terminato settimo e decimo. Per Aleix e Andrea è stato uno dei migliori week-end stagionali in sella all’Aprilia RS-GP, ma bisogna restare con i piedi per terra, perché il tracciato di Alcaniz è tradizionalmente favorevole alla casa di Noale. “Abbiamo bisogno di tempo. Sono qui solo da nove mesi. Non sono affatto preoccupato”, ha spiegato Massimo Rivola a Speedwek.com.

Le frustrazioni, in particolare quelle di Aleix Espargaro, sono state evidenti durante tutta la stagione, con una mancanza di aggiornamenti nei test ufficiali che hanno permesso ai concorrenti di fare ulteriori passi in avanti, lasciando Aprilia fanalino di coda. Massimo Rivola capisce perfettamente le frustrazioni dello spagnolo: “La verità è che un pilota come Aleix, che è pronto per la vittoria, vorrebbe avere una moto al top. Ora è con Aprilia da tre anni e da allora guida una moto molto simile, che non è molto diversa dalla moto del 2017. Ecco perché vuole vedere grandi cambiamenti”.

A Misano si è lamentato dopo aver visto suo fratello Pol con ben quattro moto differenti a disposizione nel box KTM. “Certo, non è una grande motivazione per lui se non vede miglioramenti comparabili ad Aprilia. Possiamo offrirgli solo piccoli cambiamenti: nell’elettronica, nella sospensione. Ma queste non sono modifiche visibili. Ma ci aspettiamo che siano utili per la moto 2020. Ma onestamente, non stiamo sviluppando ulteriormente l’Aprilia 2019. Stiamo solo cercando di capire cosa sarà utile per la moto del prossimo anno”.

Massimo Rivola ha confermato che la fabbrica cercherà di investire ulteriormente sugli ingegneri provando a competere con i budget più grandi degli altri cinque produttori MotoGP. “Sì, non abbiamo abbastanza persone per il nostro coinvolgimento in MotoGP. Abbiamo già trovato nuovi tecnici. Verranno da noi dopo la stagione. Non stiamo parlando di un gran numero. Se troviamo cinque ingegneri promettenti, è già un passo avanti rispetto ad ora. Soprattutto se sono ingegneri ben qualificati. È un processo lungo. Devi investire più soldi, devi trovare le persone giuste con idee nuove e portare avanti l’intero pacchetto”.